‘Messaggio ai fratelli omofobi’: Vendola sulla copertina di GQ

Nichi Vendola si confessa a GQ. E’ un’insolita copertina quella che il mensile GQ dedica a Nichi Vendola sul numero in edicola domani. Il governatore pugliese, che per l’occasione indossa un orecchino da zingaro ispirato ai versi di Federico Garcia Lorca, rivolge un “messaggio ai fratelli omofobi“. “Le forme più trasgressive e spettacolarizzate di esibizione dell’identità gay, normalmente, sfilano un giorno all’anno – dice il presidente della regione Puglia – le forme più pacchiane e spettacolarizzate di esibizione dell’identità etero, nella sua versione più maschilista e più machista e anche più greve, sfilano anche nei palazzi del potere tutti i giorni dell’anno”.

Omofobia anche a sinistra. Per il leader di Sel l’omofobia non appartiene soltanto alla cultura di destra, ma anche a quella di sinistra,”che rappresenta l’omosessualità come una devianza piccolo-borghese”. E la Chiesa come si pone in tutto questo? ”Il fatto che sia governata da una casta sacerdotale maschile impedisce un confronto più capace di accoglienza”. E su qual è la manifestazione di omofobia ai suoi danni che gli ha fatto più male risponde: ”Il ciclico tentativo di assimilare l’omosessualità alla pedofilia che periodicamente produce, nei protagonisti della macchina del fango, delle autentiche scariche d’adrenalina”.

L’affetto della madre. Vendola ricorda, infine, il suo discorso al World Gay Pride del 2000 e racconta a GQ: ”Una delle cose più belle che mi siano accadute è quando, nel 2000, durante il World Gay Pride ho ricevuto una telefonata da mia madre. Aveva sentito alla radio il mio discorso e mi confidava che sia lei sia mio padre erano molto orgogliosi di me; papà aveva anche detto che forse avrebbero dovuto chiedermi scusa. Non ho mai pianto tanto in vita mia”.

R. E.