MotoGP, vigilia del Mugello tesa e velenosa

MotoGP, vigilia tesa – Nessuno in realtà si sarebbe aspettato una vigilia tanto nervosa e carica di tensione negativa. Il fascino del Mugello, il sole caldo ad indicare la bella stagione, una delle gare più belle ed attese dell’anno. Ed invece troppe faccende sono rimaste in sospeso, troppe dichiarazioni e pensieri covati nel silenzio ma non per questo inesistenti. Sono bastate poche domande mirate, frecciate dritte al punto ed ecco che la guerra mediatica tra i vari piloti della classe regina è tornata prepotentemente alla ribalta. Tutte basate su fatti ed episodi che, per un motivo o per l’altro, fanno male ed infastidiscono tanto, troppo. Capaci addirittura di trasformare completamente il viso tranquillo e silenzioso di Pedrosa.

Pedrosa attacca – Durante la consueta conferenza stampa che apre ufficialmente l’appuntamento iridato italiano, qualcuno ha avuto la bella idea di far sedere l’uno di fianco all’altro il rientrate Dani e Marco Simoncelli, come se il triste incidente tra i due in Francia fosse oramai acqua passata. Peccato però che il pilota spagnolo ha dovuto subire due interventi chirurgici e contemporaneamente dire addio alla lotta per il titolo. Ed ecco che alla domanda di un giornalista, che ha chiesto a Pedrosa se era d’accordo con quello che aveva detto il suo manager (Simoncelli è un delinquente), è arrivato lo sfogo: “Certo che sì, è incredibile che non vi rendiate conto di quello che ha fatto. Proprio lui che prima scherzava sul fatto dell’arresto. Non si tratta del perdono e della parola perdono. Si tratta di sentire o meno qualcosa, di essere dispiaciuti. E questa persona non è dispiaciuta, se ne infischia di tutto

Stoner critico – Marco sente, beve freddamente da una bottiglia e risponde: “Sono parole stupide. Ero venuto qui per chiarire, ma se è così, con loro non parlerò più. Non vale la pena andare avanti” Dopo Lorenzo quindi il Sic è ai ferri corti (in tutti i sensi) anche con un’altro centauro spagnolo. Se poi ci aggiungiamo la (solita) stoccata di Stoner ai danni di Vale, il quadro è completo. L’australiano in una intervista alla Gazzetta ha prima criticato il comportamento della dirigenza Ducati nei suoi confronti, per poi chiudere con: “Valentino è in Ducati perché io non ho rinnovato“. Rossi dal canto suo non replica ma ammette: “C’è quasi da rimpiangere i tempi di Biaggi e Gibernau” Tempi ove erano la pista e il faccia a faccia le migliori ricette per far quadrare i conti ed andare tutti d’accordo. Non certo i mass media.

Riccardo Cangini