Musicista in fin di vita: L’aggressore fa il saluto romano su Facebook

Christian Perozzi, uno dei due aggressori identificati – l’altro sarebbe Carmine D’Alise, ma gli inquirenti starebbero cercando altri due ragazzi – di Alberto Bonanni, il musicista ventinovenne ridotto in fin di vita (sono state rettificate le voci che parlavano di un’avvenuta morte, ndr) nella notte tra sabato e domenica è stato rintracciato tramite il profilo Facebook.
Sul social network più diffuso, il ventenne del quartiere Monti a Roma, che si è giustificato davanti agli inquirenti dichiarando “Stavo passando di lì, ho dato solo du’ pugni e me ne sono andato via. E che sarà mai“, passava parte della propria vita virtuale; quella dove a botte, anche volendo, non si può fare.

Ultimo messaggio – Christian Perozzi ha pubblicato l’ultimo messaggio martedì mattina poco dopo le ore 7,30 del mattino. Appena due giorni dopo l’aggressione che potrebbe risultare fatale al ventinovenne musicista, colpevole solo di essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, l’aggressore concedeva un saluto ‘urbi et orbi’: “Buon giorno mondooo!”.
Un giorno come tanti altri per il ventenne, perché in fin dei conti che cosa possono essere due pugni dati un po’ per noia. Uno scazzo da bulli della notte, avrà pensato Christian.

Saluto romano – Per chi ha avuto modo di vedere il profilo del giovane tifoso della Roma non è stato difficile trovare una foto che certamente farà discutere: Perozzi viene ritratto in una posa statuaria, nonostante abbia addosso soltanto una tuta sformata, mentre orgoglioso si esibisce in un saluto romano.
Collegare la posa di questa foto con quanto accaduto quattro notti fa forse è esagerato, ma di certo darà credito a chi da tempo parla di una Roma sempre più violenta, dove movimenti e nostalgie per un passato poco nobile sembrano riaffiorare in coincidenza di un aumento della violenza. In centro come in periferia.

S. O.