Napoli, nuovo reparto di cardiologia al Monaldi

Inaugurato il nuovo reparto al Monaldi. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha inaugurato ieri, mercoledì 29 giugno, il nuovo reparto di Cardiologia della struttura ospedaliera ”Monaldi” di Napoli. Nel reparto di via Leonardo Bianchi, che ospita già 32 pazienti, il ministro si è recato in visita alle ore 9:30 accompagnato dal professore Raffaele Calabrò,  ordinario di Cardiologia SUN e consigliere per la Sanità del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. All’inaugurazione hanno preso parte anche il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Antonio Giordano,  l’assessore regionale al Personale, Pasquale Sommese e il direttore dell’Agenzia per i servizi sanitari (AGE.NA.S) Fulvio Moirano.

Un’eccellenza per il ministro Fazio. L’ospedale Monaldi, nel riassetto della sanità campana è un riferimento per la cardiologia, la cardiochirurgia e la pneumonologia per tutto il Mezzogiorno.”E’ un reparto di eccellenza – ha commentato Fazio – che rispecchia il nuovo corso che stiamo imprimendo alla sanità, basato su ospedali specializzati, attrezzati e di breve degenza. Le patologie, soprattutto quelle croniche, vanno curate sul territorio, ma quando serve il ricovero ci vogliono strutture specializzate come questa”. “L’inaugurazione del nuovo reparto – aggiunge il direttore generale Antonio Giordano – è un tassello nel complesso dei servizi di eccellenza dedicati ai pazienti e una tappa di quel percorso di integrazione tra il mondo accademico e ospedaliero che ritengo essere una premessa fondamentale per l’applicazione della missione stessa della medicina, sapere universitario e operatività ospedaliera in una stretta sinergia collaborativa”.

Una conquista per la Regione Campania. “Anche se ho smesso la veste del responsabile del reparto di cardiologia della SUN – commenta Raffaele Calabrò – vivo questa cerimonia come un sogno che si avvera. Un reparto che racchiude tutte le sub specialità cardiologiche è una conquista per tutta la sanità campana. Soltanto un lavoro d’equipe e di collaborazione tra le varie branche della cardiologia può consentire quella necessaria visione d’insieme del paziente. Inoltre in qualità di consigliere della Sanità del presidente Caldoro, ritengo che l’apertura della divisione cardiologica dimostra che anche nel sistema sanitario campano le eccellenze sono possibili e necessarie per contrastare la mobilità passiva tanto costosa economicamente e socialmente e che costituisce un ostacolo alla costruzione di quel rapporto fiduciario tra medico e paziente che è fatto anche di vicinanza fisica e affettiva”.

Adriana Ruggeri