Napoli: Toscani fotografa il sindaco con la monnezza in mano

Si chiama “Razza Umana/Italia” il progetto ideato dal fotografo Oliviero Toscani. Un’iniziativa tesa a tracciare una sorta di mappatura dell’italianità, attraverso una serie di scatti realizzati ai quattro angoli del Bel Paese. L’obiettivo di Toscani si è fermato ieri a Napoli, dove il tunnel pedonale di collegamento tra le stazioni della metropolitana di via Toledo e di Montecalvario si è animato delle tante istantanee scattate dal fotografo. Tra i volti dei napoletani immortalati, anche quello del sindaco, Luigi De Magistris, che si è concesso all’occhio della macchina fotografica con un sacco di spazzatura in mano.

Fotografie che raccontano il Paese – “Negli italiani c’è di tutto, siamo tutti diversi e non c’è nessun altro Paese al mondo come il nostro. Tra i tratti comuni riscontrati in questi anni di piazze in città e paesini d’Italia, ho individuato la leggerezza che può essere inaffidabilità, ma anche la disponibilità che può essere ingenuità. La nostra forza sono i nostri difetti”. Il fotografo Oliviero Toscani (autore di molte campagne pubblicitarie famose, tra tutte quelle della Benetton e il contestatissimo manifesto contro l’anoressia) percorre da circa due anni l’Italia alla ricerca di volti che possano raccontare il Paese. Un progetto ambizioso e avvincente, approdato ieri nella città di Napoli.

Il sindaco e la monnezza – “Napoli per prima – ha spiegato il fotografo – ha colto l’opportunità di utilizzare questo progetto artistico e di farlo suo”. E tra i tanti “modelli” che si sono concessi alla macchina fotografica per tracciare la mappa umana della città, c’è stato anche il neo sindaco, Luigi De Magistris, che – con un sacco di immondizia in mano – ha posato di buon grado, ironizzando sulla tragedia cittadina e nazionale. “Pensavo di trovare sculture di spazzatura – ha detto ancora Toscani, riferendosi alla città partenopea – ma il nuovo sindaco si sta dando da fare. Ho trovato Napoli bella come sempre, un bell’ambiente con bella gente”. Sicuro che l’artista non stia facendo ricorso al Fotoshop?

Maria Saporito