Batterio killer: i semi contaminati arrivano dall’Egitto

Batterio killer, la causa sono i semi di fieno egiziani. Dopo il cetriolo spagnolo e i germogli di soia, ora l’epidemia di E. coli sarebbe legata a dei semi di fieno greco importati dall’Egitto nel 2009 e 2010. Lo riferiscono le autorità tedesche e in particolare l’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR), confermando così le conclusioni di uno studio congiunto dell’Autorità europea per la sicurezza del cibo (Efsa) e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie pubblicato questa settimana, secondo cui partite di semi di fieno greco importate dal Paese africano sarebbero state responsabili dell’epidemia in Germania e dei casi registrati in Francia. C’è una “grande probabilità” che la produzione di germogli con l’impiego di semi di fieno greco abbia causato l’epidemia, ha reso noto il BfR. I semi di una determinata partita proveniente dall’Egitto, ha proseguito l’istituto, sono stati venduti attraverso un intermediario anche all’azienda della Bassa Sassonia al centro dello scandalo in Germania.

49 vittime, 3.999 casi accertati. È dal 13 giugno scorso che le autorità sanitarie tedesche avevano indirizzato i loro sospetti su tre tipi di germogli, tra i quali proprio quelli attualmente “incriminati”. Tuttavia, le stesse autorità sottolineano che è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni e che bisogna effettuare ancora numerose indagini prima di essere sicuri di questa ipotesi. In particolare, prosegue il rapporto, “la partita (di semi di fieno greco) del 2009 sembra essere legata ai casi in Francia, mentre si ritiene che quella del 2010 sia legata ai casi in Germania”. Gli esperti sottolineano comunque che “questo collegamento non spiega il più recente caso in Svezia, sul quale si indaga attualmente e che finora non presenta alcun legame con il consumo di germogli”. L’epidemia ha provocato già 49 morti in Europa, mentre il numero dei casi finora accertati in Germania è salito a quota 3.999.

L’Egitto smentisce le accuse. Il governo egiziano ha smentito la presenza dell’Escherichia Coli nei semi da fieno esportati all’estero. Le conclusioni sono state definite “del tutto infondate” e completamente false dal responsabile delle Politiche Agricole, Ali Suleiman. ”La presenza del batterio in Egitto non è stata dimostrata e non è stata registrata”, ha aggiunto. Inoltre, Suleiman ha aggiunto che la compagnia che produce semi da fieno ne ha esportati nel 2009 in Olanda, ma non in Germania, Gran Bretagna o Francia .

 Adriana Ruggeri