Mafia, in manette Gaetano Riina, fratello di Totò: Guidava Corleone

Guidava gli interessi della propria famiglia di sangue da ben diciotto anni, ovvero dall’indomani che il fratello Totò era stato arrestato a Palermo con l’accusa di essere il capo di Cosa Nostra, ma dopo non molto era riuscito a diventare il leader del mandamento mafioso di Corleone.
Sono queste le indicazioni fornite dai carabinieri del Gruppo di Monreale e del Ros che questa mattina alle prime luci del giorno hanno arrestato cinque persone tra cui Gaetano Riina, fratello del più tristemente famoso Salvatore, detto Totò.
Gaetano Riina, 78 anni, è stato fermato a Mazara del Vallo, località del Trapanese, in cui l’uomo da tempo si era trasferito. A finire in manette sono state altre tre persone: Alessandro Correnti, Giuseppe Grisafi e Giovanni Durante. Nel caso dei primi due si tratta di pronipoti dello stesso Riina.

Figura di spicco – Nel caso di Gaetano Riina si può parlare soltanto relativamente della sindrome da confronto che, spesso, affligge i parenti di personaggi già affermati nel mondo dello spettacolo o dello sport. Nella selva mafiosa, il fratello minore del capo storico di Cosa Nostra era riuscito a ritagliarsi un posto di rilievo: nonostante vivesse fuori provincia, continuava a guidare il mandamento di Corleone manifestando ottime doti di leadership.
A sostenerlo sono state le forze dell’ordine che hanno commentato: “Riina rappresentava il mandamento e gestiva i rapporti, molto spesso delicati, con gli altri clan della provincia. Le indagini hanno dimostrato la forte influenza di Gaetano Riina il quale, benché residente da anni a Mazara del Vallo, forte della sua esperienza e del rapporto di parentela con il capo di Cosa nostra, era la persona con il giusto carisma e ascendente per poter rappresentare degnamente Corleone nel rapporto molte volte complicato con gli altri mandamenti della provincia”.
Gli inquirenti poi hanno proseguito: “Dall’inchiesta che ha portato all’arresto di Gaetano Riina emerge che dopo la cattura del fratello avvenuta nel ’93, ha preso le redini economiche della famiglia di sangue e ha tessuto le strategie dell’organizzazione criminale di Corleone. Dalle indagini è inoltre emerso che Riina ha tessuto rapporti non solo sul territorio di Corleone ma anche di Mazara del Vallo, nel trapanese, dove abitava, con direttive e strategie per conto della famiglia di Corleone. Dava, inoltre, indicazioni sulla gestione del patrimonio familiare“.

S. O.