Milano, morto in strada. Familiari: Ucciso da poliziotti, video lo dimostra

Le forze dell’ordine tornano al centro dell’attenzione per i presunti soprusi fatti contro persone che avrebbero avuto la sfortuna di imbattersi negli abusi di potere di chi indossa la divisa ed è armato per legge.
Con ancora vive nella memoria le vicende che hanno visto come vittima Stefano Cucchi – sulla cui morte aleggiano ancora tante ombre -, i fatti accaduti nel carcere di Teramo dove la registrazione audio di una conversazione tra agenti della polizia penitenziaria, nel 2009, portò alla luce i metodi ‘non convenzionali’ con cui venivano trattati i detenuti, e con le critiche alla repressione attuata dalla polizia greca contro i manifestanti ad Atene – su cui il Manifesto ha ieri pubblicato un articolo a firma di Benedetto Vecchi – è di stamane la notizia della morte di un uomo a Milano dopo essere stato fermato dalla polizia.

Musica ad alto volume – Michele Ferrulli, 51 anni, si trovava ieri nei pressi del campo Sinti di via Bonfandini, in compagnia di cinque o sei persone: l’uomo, nonostante l’ora, era intento ad ascoltare musica ad alto volume. L’episodio ha indispettito alcuni residenti che hanno chiamato le forze dell’ordine per porre fine agli schiamazzi. All’arrivo della polizia, però, l’uomo è stato descritto particolarmente esagitato al punto che gli agenti sarebbero intervenuti per bloccarlo. Sarebbe stato in quel momento che Ferrulli è stato colto da un malore, che ha costretto i presenti a chiamare i soccorsi. L’uomo è poi morto all’ospedale San Donato.

Video – I familiari della vittima, però, sostengono che le cose siano andate diversamente: Ferrulli sarebbe stato pestato e esisterebbe un filmato – acquisito dagli uomini della Squadra Mobile che indagano sull’accaduto – che dimostrerebbe l’aggressione dei poliziotti.

Alberto Bonanni – Il destino vuole che la tragedia milanese giunga soltanto pochi giorni dopo il dramma capitato ad Alberto Bonanni: il musicista ventinovenne che nella notte di sabato scorso è stato pestato nel quartiere romano di Monti, dopo essere stato ripreso perché colpevole di aver fatto troppo rumore durante un’esibizione musicale in un locale della zona.

S. O.