Strauss-Kahn, cameriera ammette menzogne

Strauss-Kahn, cameriera ha mentito. Poche ore fa la notizia della revoca degli arresti domiciliari ai danni di Dominique Strauss-Kahn, un uomo mediaticamente distrutto dopo le accuse di stupro da parte della cameriera dell’albergo Sofitel, accuse che ora starebbero seriamente vacillando. A conferma, l’ammissione dell’accusatrice di aver mentito, riferendo una versione sostanzialmente diversa dei fatti accaduti. In particolare, le menzogne sarebbero state pronunciate davanti al gran giurì, a riferirlo sarebbero stati i pubblici ministeri, attraverso una missiva spedita ai legali dell ex direttore del FMI.

Racconto falso. La cameriera, che nelle ultime ore pare aver perso molta della sua credibilità a causa di alcuni presunti versamenti sospetti su un suo conto (circa 100.000 dollari) ed una telefonata (registrata) con un uomo arrestato per droga di cui si sarebbe resa protagonista, ha ammesso che il racconto inizialmente fatto al Gran Giurì ed ai pm era falso. In sostanza la 32enne aveva detto agli inquierenti che, una volta avvenuto il presunto stupro da parte di DSK, avrebbe aspettato che quest’ultimo se ne andasse per poi denunciare l’accaduto ad una sua superiore. Durante la sua ammissione ha invece spiegato di essere andata prima a pulire una stanza, e di essere tornata in un secondo momento nella stanza 2806, pulendola (quella di Strauss-Kahn, NDA), facendo presente l’accaduto ad un supervisore solo in un secondo momento.

Rimane una vittima. La donna accusatrice dell’uomo che avrebbe dovuto sfidare Sarkozy alle presidenziali francesi del prossimo anno sarebbe stata, secondo suo fratello, “oggetto di calunnie”. L’avvocato della 32enne ha invece precisato che nonostante “abbia fatto errori, comunque rimane una vittima”. “la mia cliente – ha spiegato ancora il legale – e’ stata vittima di un’aggressione sessuale violenta che ha descritto davanti a me e ai giudici e nessun elemento delle sue dichiarazioni e’ cambiato”. Ed ora cominciano a circolare le voci su cosa rischierebbe la 32enne se il processo a carico di Strauss-Kahn dovesse concludersi con un’assoluzione. Fino a cinque anni di carcere per aver mentito al Gran Giurì.

A.S.