Funerali Claps, don Ciotti: Le hanno tolto la vita, ma l’ha data a noi

Si sono svolti questa mattina i funerali di Elisa Claps, la studentessa quindicenne scomparsa nel settembre del 1993 e della quale furono trovati i resti soltanto nel marzo del 2010.
La celebrazione delle esequie ha avuto luogo in piazza Don Bosco a Potenza, così come desiderato dalla madre della vittima all’indomani del macabro ritrovamento avvenuto nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità.
A partecipare all’incontro sono stati in tanti, tutte persone che in questi diciotto anni hanno condiviso il dolore della famiglia ma anche la consapevolezza che ciò che è accaduto a Elisa continua a essere circondato da ombre.

Momento di riflessione – La funzione religiosa è stata diretta da don Marcello Cozzi che nel corso dell’omelia ha detto: “Dopo 18 anni liberiamoci dal macigno della rabbia. Oggi nel giorno della Madonna delle Grazie, questa moltitudine di gente accompagna la famiglia Claps a porre un fiore per Elisa“. Sulla vicenda ha detto la sua anche don Luigi Ciotti, figura simbolo dell’associazione Libera, che ha sottolineano come quella odierna debba essere una giornata per pensare a ciò che accade nella società, a partire da ciò che ci circonda fisicamente: “Elisa ci ha dato vita. Paradossalmente a lei la vita è stata tolta e a noi ha smosso qualcosa dentro, ha mosso le coscienze, ci ha dato vita. La mamma mi ha detto che oggi è una giornata di festa. Per noi è una giornata di riflessione e di silenzio dobbiamo tutti inginocchiarci di fronte a questa bara bianca. Dobbiamo tutti inginocchiarci davanti alle famiglie delle persone scomparse”.

Restivo – Per l’omicidio di Elisa Claps rimane imputato Danilo Restivo, il trentanovenne trasferitosi all’estero e condannato, soltanto pochi giorni fa, all’ergastolo per un altro omicido: nel 2002, Restivo uccise la sarta Heather Barnett, sua vicina di casa.
Tuttavia nel delitto Claps, qualora fosse appurata la colpevolezza dell’uomo, rimangono alcuni misteri: qualcuno collaborò nell’occultamento del cadavere all’interno del sottotetto della chiesa della Santissima Trinità?

S. O.