India, ritrovato dopo secoli l’immenso tesoro dei Maharaja

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:47

Le ricchezze dei Maharaja – È stato scoperto in un tempio induista dello stato di Kerala, nella parte meridionale dell’India, l’immenso tesoro appartenente ai grandi sovrani indiani. Derivante dal sanscrito, infatti, il termine “marahaja” aveva il significato di “grande re” o “re supremo” ed era un titolo nobiliare molto utilizzato nell’antichità, fino al medioevo. Il grande patrimonio, costituito di gioielli, pietre preziosi e diamanti, era nascosto in una stanza sotterranea del tempio “Sree Padmanabhaswamy” di Thiruvananthapuram, risalente al IX secolo e dedicato a Vishnu, divinità maschile centrale nel culto dell’Induismo. Secondo le prime stime, il valore del tesoro sarebbe ingente e pari a molti miliardi di rupie, ovvero decine di milioni di euro.

Valore storico enorme – Più di 1200 catene, tre corone, numerosi bastoni e piatti tutti in oro purissimo, una catena di monete d’epoca del 1732 realizzate in lega aurea, quadri, diamanti del Belgio, e pietre preziose, tra cui il celebre smeraldo “occhio di gatto”, rubini e zaffiri. Sarebbe questo un primo inventario dei beni scoperti. Senza dubbio, il ritrovamento è stato anche fortunato poiché, dei sei grandi sotterranei di cui è dotato il tempio, solamente due non erano mai stati accessibili e la loro apertura ha permesso di portare alla luce un tesoro mai visto prima. Il conteggio e la pesatura dei beni ritrovati è tuttora in corso, perciò la stima è necessariamente parziale. Infatti, sono stati portati fuori dal sotterraneo solamente alcuni sacchi, mentre alcuni beni sono ancora in attesa di essere caricati.

Un tesoro inaspettato – Da un primo sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, infatti, la volta del tempio sembrava essere vuota. Tuttavia, la rimozione di grandi massi da parte di alcuni esperti ha portato alla rivelazione di un’anticamera sotterranea. Dei tre passaggi che hanno portato alla stanza, il primo era stato costruito in modo tale che una persona non potesse scendere o risalire senza l’assistenza di altri, in modo che l’accesso non fosse possibile a chiunque per semplice curiosità. Dato il valore e il clamore della scoperta, la sicurezza attorno al tempio è stata rafforzata e l’area limitrofa è stata completamente isolata. Secondo gli esperti, sono nella prossima settimana sarà possibile completare l’inventario e dare un valore certo all’immenso patrimonio ritrovato.

Emanuele Ballacci

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