Strauss-Kahn, New York Post: La cameriera è una prostituta

Il Post: Nafissatou faceva anche la prostituta. La cameriera del Sofitel Hotel di Manhattan, che ha accusato di stupro l’ex direttore del Fondo Monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, faceva anche la prostituta. E’ la clamorosa rivelazione del New York Post, che cita una fonte anonima e dunque non verificabile. Secondo il quotidiano statunitense, Nafissatou Diallo (questo il nome della cameriera) non solo è “una bugiarda patologica“, ma anche una “esperta” prostituta che insieme agli asciugamani puliti offriva anche “particolari servizi” ai clienti uomini dell’albergo.

Si complica la posizione della cameriera. Queste rivelazioni, se confermate, potrebbero rafforzare la tesi che il rapporto sessuale con Dominique Strauss-Kahn era consensuale.  Il Post ha scoperto anche che la donna, oltre alle tante bugie sul suo passato e ai rapporti con il trafficante di droga, era al centro di un giro di prostituzione riguardante le immigrate dalla Nuova Guinea, suo Paese di origine. Il quotidiano parla del classico sistema di “piramide” capace di inghiottire diverse migliaia di dollari: “Ci sono persone che hanno dichiarato di essere stata derubate fino all’ultimo centesimo“.

Una manovra per incastrare Strauss-Kahn. I legali dell’economista si dicono ora ottimisti. In caso di un contro-interrogatorio della cameriera, sarebbe facile per la difesa di Strauss-Kahn dimostrare che la donna ha raccontato così tante bugie da non poter essere più credibile sulla storia dello stupro. Ad incastrarla è soprattutto la telefonata intercettata dalla Procura distrettuale di New York il giorno dopo la presunta aggressione al Sofitel. Nel colloquio con il suo amico, detenuto per traffico di droga in Arizona, Nafissatou dice: “Non ti preoccupare, so quello che faccio. Quest’uomo ha un sacco di soldi“.

Raffaele Emiliano