F1, Rosberg: “In Mercedes sto bene, ma voglio vincere”

F1, Rosberg  confessa – Oltre a Mark Webber e Felipe Massa, anche la figura di Nico Rosberg potrebbe accendere il mercato e stravolgere l’assetto dei vari Top Team. Più di una volta il suo nome è stato affiancato ad importanti costruttori come Mclaren e Ferrari, ma il figlio di Keke sembra aver completamente sposato la causa Mercedes: “Ho l’opportunità di poter aiutare nella conduzione del team ed è abbastanza ovvio che sia un’opportunità fantastica. Mi sento molto a mio agio con il team, perché ci sono grandi persone, pertanto è una bella situazione, poter far parte di questo progetto e di questa sfida. Ma certamente, sono un pilota e più di tutto vorrei vincere delle gare” Attualmente il sorriso è presente nel suo viso, ma il desiderio di trionfare è sempre più forte.

La qualità della Mercedes – Certo, anche lui è conscio di avere tra le mani una possibilità unica e rara. E’ parte integrale del team che deve far tornare grande il marchio Mercedes all’interno della F1, una missione strettamente collegata anche con il suo orgoglio tutto tedesco. E Nico è certo che gli ingredienti per vincere vi sono tutti: “Tutti possono esserne convinti: abbiamo la Mercedes-Benz, abbiamo Ross Brawn, tanta gente competente ed intelligente che lavora assieme. E’ un dato di fatto che la squadra avrà successo, tutti concorderebbero su questo. Non c’è motivo per cui non lo sia. Il grosso punto di domanda é: quando? Al momento, sembra che ci voglia ancora un po’, certo. Ma la Mercedes si sta impegnando molto” Le freccie d’argento certamente torneranno davanti, bisogna però capire quando.

Voci di mercato – In fondo sono ormai passato cinque anni dal suo debutto e il fatto di non aver neppure una volta solcato il gradino più alto del podio comincia a pesare: “Non direi di essere impaziente, ma spero che questo momento arrivi al più presto. Ed è per questo che, come sempre, spingo tantissimo. Il fatto è che mi piacerebbe vincere delle gare, allo stesso tempo mi sento bene in questo team. Devo giudicare io stesso quant’è probabile che questo team vinca delle gare in breve tempoCambiare casacca per puntare in alto è una opzione da prendere in considerazione, ma per ora le trattative stentano a decollare: “Certo, c’è interesse da parte degli altri top team, il che è un bene per la mia carriera. Ma  non c’è più di questo, adesso“. Niente è impossibile, ma i tempi non sono ancora maturi.

Riccardo Cangini