Gaslini, inaugurato il 1°laboratorio mobile d’Europa

Primo laboratorio mobile in Europa. E’ stato inaugurato venerdì pomeriggio all’Istituto pediatrico Giannina Gaslini di Genova il primo laboratorio di analisi mobile operativo in Europa. Un furgoncino bianco dalla scritta azzurra, “Laboratorio di analisi mobile  –  Lam”, per fare le analisi a domicilio e avere i risultati in venti minuti: è questa la rivoluzione per i piccoli pazienti malati di leucemia. Il Lam sarà operativo da settembre e permetterà di risparmiare molto tempo, riducendo i costi.

Riduzione dei costi e dei tempi di ospedalizzazione. Il mezzo consentirà di effettuare test di laboratorio a casa dei piccoli pazienti assistiti dalla Unità di emato – oncologia del Gaslini. “I risultati delle analisi fatte sul pulmino  –  spiega Giovanni Melioli, direttore del dipartimento di medicina sperimentale del Gaslini  –  saranno trasmessi al laboratorio dell’ospedale in tempo reale, grazie ad un collegamento Umts, lì validati da un medico specializzato e poi trasmessi al medico dell’assistenza domiciliare, che li utilizza immediatamente per riparametrare la terapia. Inoltre, tutto questo tempo guadagnato permetterà di seguire più pazienti a casa e non in day hospital. Con un risparmio di 1.200 euro a bambino“. Gli strumenti sono allineati con quelli del Laboratorio Centrale dell’Istituto Gaslini, e forniscono risultati di pari significato interpretativo. Gli operatori addetti sono tecnici e sanitari con specifica conoscenza della strumentazione di diagnostica decentrata ed elevata professionalità.

Novità assoluta per gli esami domiciliari. L’iniziativa è considerata una novità assoluta nel campo degli esami domiciliari, si tratta di un van ‘Renault Trafic’ equipaggiato con un investimento di 150.000 euro per eseguire analisi come emocromo, glicemia, parametri epatici, renali e cardiaci, a casa dei pazienti. Un’innovazione tecnica per migliorare l’assistenza sanitaria riducendo i costi dell’ ospedalizzazione i medici non dovranno più andare 2 volte a casa dei pazienti e viceversa, ma una sola volta, curandoli subito grazie ai referti in diretta.  “L’obiettivo -sottolinea il dottor Fabio Facco, responsabile operativo del progetto LAM- è quello di estendere la possibilità di deospedalizzazione monitorizzata ad un maggior numero di pazienti, attraverso l’inclusione di casi con patologie e cure ancora più complesse, riducendo il numero di ospedalizzazioni per analisi di laboratorio delicate e le uscite successive dell’equipe sanitaria per aggiustamenti terapeutici correlati al risultato dell’esame”.

Adriana Ruggeri