Calderoli insiste sui ministeri: La testa pensante deve stare al Nord

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:37

Il trasferimento di alcuni ministeri da Roma al Nord? Mentre sempre più esponenti politici derubricano la faccenda liquidandola come l’ennesima “bordata” leghista, i big del Carroccio continuano a promettere l’imminente realizzazione del progetto. Come il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, che nel corso di un comizio a Mondovì, è tornato sull’argomento: “La testa pensante è bene che stia a casa nostra nel Nord”, ha detto. E allargando il discorso: “In politica l’unica cosa che funziona tra persone per bene – ha confessato il ministro – è il ricatto“.

La testa al Nord – “I ministeri significano posti di lavoro e risorse, ma non solo di bistecca si tratta. Il problema è la testa, e la testa pensante è bene che stia a casa nostra nel Nord“. Roberto Calderoli sa come infiammare la platea di militanti leghisti accorsi a Mondovì per ascoltare il suo intervento e sa che nel paniere degli argomenti preferiti c’è la promessa di traslocare alcuni dicasteri da Roma “ladrona” al Nord.  “A Roma dopo due mesi un ministro non decide più niente – ha rivelato Calderoli – decide tutto l’apparato burocratico romano, che è sempre lo stesso: sono tutti vecchi, romani, e terùn“.

La politica del ricatto – “La testa pensante – ha insistito il ministro – è bene che stia a casa nostra. Ci sono tante belle teste nel Nord e, senza dire una eresia anche nel Sud, che possono dare qualcosa di meglio dei romani. Che ci sta a fare a Roma il ministero del Lavoro? – ha ironizzato il leghista – Ha molto più senso metterlo a Torino oppure a Cuneo“. Ma non basta perché il responsabile per la Semplificazione ha anche voluto fornire ai militanti padani una fotografia nitida delle dinamiche politiche. “Ho imparato che in politica l’unica cosa che funziona tra persone per bene è il ricatto – ha confidato Calderoli – Io adesso sono il capo del bordello e non mi frega più nessuno”.

La torta da spartire – “Ne sono orgoglioso – ha proseguito l’esponente del Carroccio – i napoletani sono arrivati a chiedermi se avevo qualche parente napoletano. E’ come se mi avessero dato la laurea, voleva dire che avevo capito tutto. Tutto quello che può fare la Lega sono contento di poterlo fare. Fino a ieri si erano sempre fregati gli altri tutta la torta, adesso fettina a fettina – ha concluso trionfante Calderoli – sono riuscito a prenderne un po’ anche per noi”.

Maria Saporito