Di Pietro difende Santoro: Vittima del conflitto d’interessi

Nella querelle scaturita dal mancato passaggio di Michele Santoro a La7, il leader dell’Idv, Antonio di Pietro, ha deciso di intervenire a gamba tesa sposando la tesi sostenuta dal conduttore di Annozero. “Berlusconi ha usato il potere che gli dà stare al governo – ha scritto sul suo blog Di Pietro – per bloccare la firma del contratto fra Michele Santoro e La7 e impedire così che una televisione concorrente della sua Mediaset diventasse troppo forte”. Una considerazione netta, con la quale l’ex magistrato è tornato a puntare l’indice contro il conflitto d’interessi che riguarda il presidente del Consiglio. “Mi auguro che i vertici della Rai abbiano ora un soprassalto di ragionevolezza – ha continuato Di Pietro – e che riaprano il dialogo con Santoro”.

Santoro e il contratto bloccato – “Da quando Berlusconi è in politica, in Italia si parla continuamente di conflitto d’interessi, ma come se fosse una formuletta che non significa niente di concreto. Non è così. Il conflitto di interessi non è filosofia: è una cosa molto materiale e lo abbiamo visto bene negli ultimi giorni, quando Berlusconi ha usato il potere che gli dà stare al governo per bloccare la firma del contratto fra Michele Santoro e La7 e impedire così che una televisione concorrente della sua Mediaset diventasse troppo forte”. A firmare la caustica considerazione è stato ieri il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro.

La norma che ha impaurito Telecom– “Come hanno raccontato lo stesso Santoro e Il Fatto Quotidiano – ha continuato l’ex pm di Mani Pulite – fino alla presentazione della bozza della manovra economica l’accordo tra il conduttore e la rete di proprietà Telecom era cosa fatta. Per fortuna il proprietario di Mediaset, Silvio Berlusconi, può sempre contare sull’aiuto del presidente del Consiglio, Berlusconi Silvio. Nella manovra – ha spiegato Di Pietro – ha infilato una norma che poteva costare a Telecom moltissimo. I proprietari de La7 si sono messi paura e hanno mandato a gambe per aria l’accordo con Santoro. Manco a dirlo, appena saltata l’intesa fra La7 e il conduttore la norma strangola Telecom è scomparsa dalla manovra. Questo è il conflitto di interessi – ha rimarcato il numero uno dell’Idv – e non credo che i cittadini italiani, che ne sono la vittima principale, lo sopporteranno ancora a lungo”.

L’appello alla Rai – Da qui l’appello al servizio pubblico perché ritorni sulla sua decisione e permetta a Michele Santoro di riprendere il suo pasto nei palinsesti televisivi: “Io mi auguro – ha ripreso Antonio Di Pietro – che i vertici della Rai abbiano ora un soprassalto di ragionevolezza oltre che di dignità e riaprano il dialogo con Santoro e con tutti gli altri conduttori che sono la ricchezza dell’azienda pubblica. Lo devono fare non solo per il bene dei cittadini e della libertà d’informazione, ma anche – ha osservato l’ex togato – nello stesso interesse dell’azienda”.

Maria Saporito