Go Nagai torna con un Mazinga cattivissimo

Il nuovo Mazinga di Go Nagai. In rete se ne parla da almeno un anno. All’inizio solo informazioni frammentarie, a volte contrastanti, poi le prime tavole del manga (il fumetto cartaceo), dopo ancora i primi trailer dell’attesissimo anime. Ora sul web spopolano tre puntate. La nuova opera di Go Nagai si chiama Mazinkaiser SKL (o anche Skull, teschio) ed è senza alcun dubbio il più cattivo dei Robot mai partorito dalla geniale mente di Go Nagai. L’amatissimo autore giapponese fu il primo ad inventare i fumetti robotici così come generalmente conosciuti, vale a dire con al loro interno uno o più piloti. Il filone prese infatti il nome di “robottoni nagaiani”, anche se poi un buon numero di altri autori si cimentò in opere simili, a volte riscuotendo un ottimo successo.

Cattivo, anzi cattivissimo. Mazinkaiser SKL non è probabilmente un cartone animato pensato per i bambini. Grafica ed animazione di altissimo livello, ma anche un grado di violenza non certo trascurabile. I piloti del robottone sono i primi a non voler essere degli eroi casti e pure e frasi come “distruggiamo perchè vogliamo distruggere” e “siamo noi l’inferno” (pronunciate comunque contro i cattivi di turno), se senza alcun dubbio faranno la felicità di molti appassionati del genere ai quali forse è sempre un po’ mancata una certa cattiveria dell’eroe buono verso il nemico conquistatore, non sono forse così adatti ad un pubblico di più piccoli, specie se lasciato solo davanti al pc. Detto questo, l’anime (termine con il quale vengono definite le serie animate televisive) è alquanto originale, anche se continui richiami alle vecchie serie e soluzioni già ampiamente conosciute la fanno da padrona. Un teschio che si inserisce nella testa del Mazinga “demoniaco”, due piloti intercambiabili con armi personalizzate (un’enorme spada e due pistole), ma, in un secondo tempo, anche “tradizionali”. Semplicemente, le nuove e ovviamente più potenti versioni del Rust Hurricane, Breast Fire, Rocket Punch. Il robot donna questa volta pare essere un incrocio tra la pressochè sconosciuta Minerva x e l’arpia Silen del remake di Devilman.

In principio fu Mazinger Z. Mazinkaiser SKL è il quarto anime, semplificando un po’ le cose, della dinastia nagaiana dei Mazinga. Il primo, da cui originò tutto il filone dei “mecha” comandati direttamente da un uomo, risale al 1972-73 e dopo vari esperimenti prese il nome di Majinga Zetto (da Ma, Demone e Jin, Dio). Un discorso ben spiegato nella prima puntata dell’Anime, quando il nonno costruttore, in punto di morte affidò la possente arma al nipote Koji Kabuto, personaggio che rivivrà poi in diverse serie.  L’idea di “Mazinga” venne a Go Nagai un giorno che, imbottigliato nel traffico, penso che se la sua macchina avesse avuto le gambe, sarebbe arrivato a casa in 5 minuti. Il muso del primo Mazinga ricorda infatti vagamente il muso di grosso camion. L’anno dopo fu il turno del Grande Mazinga, (Gureto Majinga), più forte, più potente e guidato dall’addestratissimo Tetsuya Tsurugi, personaggio amatissimo dai cultori del genere. Il “terzo” decine di anni dopo, fu Mazinkaiser (Majinkaizaa), traducibile come “l’imperatore-dio-demone” (dal tedesco Kaiser, imperatore), dove ritorna Koji Kabuto alla guida del robot protagonista della serie. in Mazinkaiser, gigante di metallo infinitamente più forte del leggendario Grande Mazinga e capace di spazzare via da solo ad un intero esercito di agguerriti nemici, già si notano molti dei tratti meno “puliti” degli stessi eroi,  che nella versione SKL vengono volutamente estremizzati e trasferiti in personaggi del tutto nuovi. A margine, la recente uscita dello Shin Mazinger Z, che riscrive la storia del primo eroe d’acciaio (meglio, di superlega Z), assumendone anche i tratti grafici caratteristici del manga (ai tempi semplificati per l’adattamento televisivo). Una serie quest’ultima dal disegno e dall’animazione eccelsa, ma che ha deluso non pochi per la sporadicità dei combattimenti e per la complessità della storia narrata.

A.S.