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Confessione Reporter: stasera su Italia1 un’imperdibile puntata

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Confessione Reporter– In onda questa sera, martedì 5 giugno, in seconda serata su Italia1, un’imperdibile puntata di “Confessione Reporter”, un programma di approfondimento giornallistico realizzato da Videonewes in collaborazione con Mediafriends. Cinque puntate dedicate al mondo del reportage che si articolano in due parti. Nella prima parte della trasmissione sarà la giornalista-conduttrice della trasmissione, Stella Pende, a condurre il telespettatore per la prima volta dall’altro lato di un reportage, cioè da quello del giornalista, cercando di spiegarne le dinamiche e di rispondere alle domande che chiunque potrebbe porsi in merito. La seconda parte,definita “reportage d’autore“, sarà un personaggio del mondo dello spettacolo o dello sport a calarsi nei panni del giornalista, girando e firmando il proprio reportage personale.

Donne Kemikaze– Nella puntata di questa sera, e precisamente nella prima parte, Stella Pende affronta un tema delicatissimo e sul quale, purtroppo, non c’è ancora molta informazione: le donne kamikaze. Negli anni dominati dalla paura del terrorismo la giornalista e scrittrice si reca in uno dei territori più “bollenti” del conflitto arabo-israeliano: la Striscia di Gaza. Qui raccoglie l’incredibile testimonianza di due ragazze addestrate non soltanto a sparare o a lanciare bombe, ma addirittura a farsi esplodere per la causa.

Ciro Ferrara- Nella seconda parte della trasmissione, il reportage d’autore viene questa volta realizzato da una delle icone del calcio italiano: Ciro Ferrara. Partenopeo d’origine, Ferrara si è spostato a Torino dove è diventato una delle bandiere della Juventus. L’ex calciatore, sensibile ai problemi legati alle organizzazioni mafiose, si è recato nell’inaccessibile carcere di Secondigliano, penitenziario descritto anche dal famosissimo scrittore Roberto Saviano nel suo best-selle “Gomorra“. Ciro Ferrara si troverà di fronte i pezzi grossi della Camorra e, tra di loro, anche Antonio Gallea, uno dei mandanti, nel 1990, dell’uccisione del cosiddetto “Giudice Ragazzino” Rosario Livatino.

Maria Serena Ranieri

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