MotoGP, Stoner e Honda assoluti protagonisti nei test

MotoGP, test Mugello – Doveva essere il primo vero contatto con le mille dell’anno prossimo, una sessione di test comune ove si poteva avere un riscontro cronometrico chiarificatore, gustoso assaggio della nuova categoria Moto1. Ed invece Ducati e Yamaha hanno preferito disertare l’appuntamento mentre Honda ha continuato lo sviluppo dell’attuale 800, trasformando completamente il volto e significato di questo giorno di prova al Mugello. La casa dell’ala ha portato nuovi componenti (tra cui un forcellone) in grado di affinare la già perfetta RC212V, triturando il record della pista grazie ad uno Stoner davvero fenomenale. Un 1’47.326 che porta l’australiano davanti a tutti, precedendo sia che Simoncelli che Dovizioso rispettivamente in seconda e terza posizione, mentre il dolorante Pedrosa chiude sesto in leggera ripresa. Anche qui dunque il dominio Honda continua.

Litigio con Abraham – Casey comunque si è reso protagonista anche di un particolare episodio avvenuto durante la mattinata. Oltre alle moto giapponesi, in pista c’erano anche le Ducati private (con Iannone nelle vesti di pilota Pramac) ed a quanto pare Karel Abraham stava aspettando il passaggio della moto numero ventisette per accodarsi e cercare il giro veloce. Azione che a Stoner non è andata giù, rallentando improvvisamente proprio mentre era davanti a lui, rischiando un pericoloso contatto. Appena arrivati nella pit-lane, l’infuriato Karel è andato nel box Repsol a cercare il faccia a faccia, con i meccanici bravi ad evitare una inutile e triste rissa tra i due. Altro veleno nel paddock del motomondiale dopo le critiche a Rossi e i duri attacchi spagnoli ai danni di Simoncelli.

Sic e Dovi sorridono – E proprio il cappelluto Marco lascia la pista toscana con un sincero sorrisi visti i progressi fatti: “Non pensavo di riuscire ad andare così forte. Abbiamo fatto diverse prove, alcune delle quali molto positive che pensiamo in futuro ci potranno aiutare a risolvere i problemi di scivolamento in curva”. Tutto confermato anche da Dovizioso, ugualmente contento: ”Potevamo girare un po’ più forte perché era più fresco, ma sono riuscito ad andare veloce anche con gomme usate e questo vuol dire che siamo migliorati ancora” Non certo delle piacevoli notizie per gli avversari, costretti ad inseguire con fatica dall’inizio dell’anno e solo ora in grado di reggere il loro passo. L’appuntamento  è spostato in Germania tra quindici giorni. Vedremo se i valori in campo saranno destinati a mutare ancora.

Riccardo Cangini