No del Csm alla manovra: Può violare principio di eguaglianza

Csm contro la manovra. A determinare il parere contrario del Consiglio Superiore della Magistratura è la norma cosiddetta “lodo”, quella che sostanzialmente bloccherebbe i risarcimenti superiori ai 20 milioni di euro fino alla pronuncia della Corte di Cassazione.  Ad esprimersi sulla questione è stato uno dei più alti in grado nella gerarchia del Csm, il vice-presidente, Michele Vietti. La bozza della norma posta alla fine dell’articolo 37, potrebbe “violare il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge”. Inoltre, ha continuato Vietti, bloccare l’esecuzione provvisorie delle sentenze “significherebbe rischiare di stravolgere il sistema. Credo convenga non farlo”.

Nessuna legge ad personam. Il Governo  si è difeso attraverso le parole del Ministro degli Esteri, Franco Frattini che ha spiegato che la “salva-Fininvest”, “è una norma generale e non particolare, non c’e’ nessun intento ad personam'”. Sulla stessa linea il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, che ha parlato di “civiltà giuridica e garantismo”. Ieri Silvio Berlusconi, direttamente coinvolto nella questione Fininvest-Cir ha detto di non capire perchè “una norma giustissima diventa sbagliata se riguarda anche il presidente del Consiglio”. La  sentenza d’Appello per il Lodo Mondadori, che potrebbe consistere in un maxi-risarcimento di 750 milioni di euro, dovrebbe in ogni caso arrivare a giorni.

Di Pietro insorge, Napolitano temporeggia. Diverso, opposto,  il pensiero del vulcanico leader dell’Idv, Antonio di Pietro,  che prendendo spunto dall’espressione utilizzata da Angelino Alfano, neo primo segretario del Pdl, ha commentato: “Alla faccia del partito degli onesti”. Il presidente della Repubblica invece non ha ancora fornito pubblicamente una sua interpretazione. Giorgio Napolitano, che in queste ore ha ricevuto il documento contenente la manovra ecnomica, si è limitato a dire ai giornalisti: “saprete tutto a tempo debito”.

A.S.