Norma salva Berlusconi, Palamara: Incostituzionale e non pertinente

Spesso, nel corso degli ultimi anni, è stata utilizzata l’espressione norma salva Premier per indicare una legge ideata non proprio per il benessere collettivo, ma che almeno, nonostante l’utilizzatore finale sarebbe stato sempre lo stesso, poteva essere ‘giustificata’ pensando che il sotterfugio sarebbe andato a giovamento di chiunque avrebbe indossato quella data carica.
Stavolta no, la cortesia di mascherare l’univocità della leggina non è stata programmata, anche perché non andrebbe a tutelare il politico, ma l’uomo d’affari e quindi ecco la norma salva Berlusconi. Verrebbe da chiedersi: da chi? Ma ci sarebbe il rischio di rispondere: da se stesso.
Chi ha corrotto il giudice Metta acquistandone la sentenza a proprio favore?

Anm: Anticostituzionale – A commentare la norma, inserita all’interno della Manovra economica, che metterebbe un tetto massimo ai risarcimenti stabiliti nei primi due gradi di giudizio, in attesa del responso della Cassazione, è stato oggi il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Luca Palamara che ha dichiarato: “Alcuni giorni fa con riferimento ad alcune disposizioni contenute nella Manovra economica che riguardavano il miglior funzionamento del processo civile, non abbiamo esitato a esprimere un giudizio positivo, un apprezzamento proprio perché ritenevamo che la Manovra effettivamente contenesse elementi che potevano rendere il processo più funzionale. Oggi dobbiamo prendere atto del fatto che, se questa norma dovesse essere inserita, si determinerebbe senz’altro un’inversione di tendenza perché si tratterebbe di una norma che nulla a che vedere con il miglioramento del servizio, e che anzi determinerebbe una disparità di trattamento in modo tale da renderla incostituzionale. Difficile creare situazioni in cui chi vanta un credito superiore ai venti milioni di euro può vedere scattare la sospensione dell’esecuzione e chi invece vanta crediti inferiori, no”.

Simone Olivelli