Traffic Free Festival: suonando l’Italia e ricordando Demetrio Stratos

Traffic Free Festival – Il Traffic Free Festival di Torino di quest’anno è pensato per festeggiare l’Unità d’Italia ricordando i musicisti, gli autori, i disegnatori e tutti coloro che hanno onorato il suo suolo attraverso i propri contributi artistici e culturali. Un grande spazio all’interno dell’evento sarà dato alla musica che oggi continua a dare un senso ad una parte della tradizione italiana degli anni passati e alla musica dei decenni scorsi che ancora non cessa di essere un punto di riferimento per molti.

Dal sei al nove luglio – Dal sei al nove luglio saranno in molti ad intrattenere il pubblico torinese. Domani gli Offlaga Disco Pax, presso il Cinema Massimo, presteranno il proprio “suono” ad un film muto d’ambiente rinascimentale: “I Mille”. Il sette luglio a riempire Piazza San Carlo saranno il grande cantautore Francesco De Gregori, Cristina Donà e Le Luci della Centrale Elettrica, il gruppo di Vasco Brondi. Anche Enrico Esma, artista decisamente particolare, si esibirà il sette luglio insieme ai suoi più celebri colleghi. L’otto sarà la volta di Edoardo Bennato, dei Tre Allegri Ragazzi Morti e del Teatro Degli Orrori, gruppo che riscuote sempre più successo. Il nove luglio gli Stearica ed i Verdena suoneranno sullo stesso palco di un gruppo che costituisce un pezzo di ingenti dimensioni del patrimonio musicale italiano: la Premiata Forneria Marconi.

Dieci luglio: Demetrio Stratos – Purtroppo il grandioso ricercatore musicale greco (naturalizzato italiano) non è più fra noi da decenni, eppure sarebbe un peccato se nessuno ricordasse l’immane contributo che Demetrio Stratos, da solo ed insieme ai suoi Area, diede alla musica italiana. Saranno proprio gli Area ad esibirsi sul palco di Piazza San Carlo, insieme a Manuel Agnelli degli Afterhours, che certamente si cimenterà nell’esibizione del brano “Gioia e Rivoluzione”, uno dei più celebri del gruppo di Demetrio Stratos. Sempre il dieci luglio suoneranno Eugenio Finardi, Claudio Rocchi e gli Arti e Mestieri.

Martina Cesaretti