“Dune”: fantascientifico cult, per un mercoledì nel segno di David Lynch

Film in prima serata – È un mercoledì cult quello offerto sul digitale terrestre da Iris, canale free del pacchetto Mediaset. Mercoledì 6 luglio 2011 in prima serata, infatti, sarà di scena Dune (1984), la prima esperienza a colori e fantascientifica del regista statunitense David Lynch. Dopo il successo di The Elephant Man, il dramma vittoriano che consacrò definitivamente Lynch come autore di inimitabile genialità, il suo stile allucinato e inquietante tornò sul grande schermo per volontà di Dino De Laurentiis con l’arditissima, quasi impossibile, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Frank Herbert.

“Il principio è un periodo di delicati equilibri. Sappiate che questo è l’anno 10191…”. Con queste parole scandite quasi a ritmo di diapason e uno zoom strettissimo sugli occhi verdi della Principessa Irulan (Virginia Madsen), mentre sullo sfondo si stagliano infinite costellazioni, si apre la saga galattica che coinvolge grandi casate interstellari in lotta per il controllo dell’universo. Al centro dell’interesse di tutti c’è il melange, la spezia, una sostanza che “allunga il corso della vita, aumenta la conoscenza” e ha “la capacità di annullare lo spazio”.

I numeri di Dune: 45, i milioni di dollari spesi per la produzione fantascientifica più costosa dell’epoca; 3, gli anni necessari per studiare insieme allo scenografo Anthony Masters i modelli in scala naturale delle scenografie barocche; 4, le troupe impiegate su 75 set in 1 anno di lavorazione negli studios di Città del Messico, con oltre 600 persone; 6, i mesi di riprese e 6 i mesi di post produzione per gli effetti speciali. Senza contare un cast d’eccezione, dove spicca anche la presenza di Gordon Sumner, in arte Sting.

I rumors legati alla produzione e al montaggio (che per cause commerciali ridussero l’opera a poco più di 120 muniti), la complessità del soggetto, il perfezionismo tecnico, la rinomata immaginazione del maestro, i vermi titanici creati da Carlo Rambaldi e la colonna sonora (un mix tra la musica sinfonica dei grandi classici, Brian Eno e il rock dei Toto), fanno di Dune uno dei più discussi colossal di sci-fi della storia del cinema.
R. D. B.