Napolitano firma, la manovra sarà legge entro agosto

Napolitano ha approvato la manovra economica. Dopo gli ultimi dubbi dovuti alla discussa norma che avrebbe potuto bloccare l’eventuale risarcimento delle aziende Fininvest a quelle di De Benedetti, il Presidente della Repubblica ha sciolto tutti i nodi firmando l’ok alla manovra economica da 50 miliardi elaborata dal Ministro Giulio Tremonti. Ieri il premier Silvio Berlusconi ha deciso di ritirare la bozza, dopo il coro di proteste venuto da opposizioni ed alti esponenti della Magistratura e le perplessità del Quirinale. A dare notizia dell’approvazione della manovra economica è stato Gianni Letta, che ha spiegato come quest’ultima sia “espressione della collegialità di Governo”, negando “ogni tensione” all’interno di quest’ultimo.

Obiettivo pareggio di bilancio. Secondo Tremonti, la manovra, che diverrà legge entro agosto, porterà nei suoi effetti finali al pareggio di bilancio. Ciò dovrebbe condurre “meccanicamente porta alla discesa del debito”. Resta il nodo della delega assistenziale. Tremonti ha spiegato che “se non c’è la delega scatta per legge la chiusura automatica delle agevolazioni fiscali, che sono 470, per 150 miliardi, pari al 15%”. L’unico modo per “evitare” la delega assistenziale ha dichiarato ancora Tremonti, è quella di “presentare un’alternativa”. Il Ministro dell’Economia ha poi ritenuto di dover elogiare la politica economica intrapresa negli ultmi anni, volta ad un continuo “centramento degli obiettivi di bilancio europei” , aggiungendo come la crescita non si effettui in un dato momento isolato, dispiegandosi invece in un processo continuo e controllato.  “Nessuno ha chiesto all’Italia di fare il pareggio di bilancio nel 2011 – ha dichiarato ancora a proposito della recente approvazione della manovra – avrebbe prodotto problemi ma lo faremo gradualmente entro il 2014. Abbiamo tutti gli strumenti di legge per farlo per cui ci assumiamo l’impegno totalmente”.

A.S.