Scudetto 2006: Consiglio Federale deciderà il 18 luglio. In tanti difendono Facchetti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:12

Scudetto 2006. Dopo la relazione presentata da Stefano Palazzi, la Figc cerca di organizzarsi, per non arrivare impreparata al Consiglio Federale del 18 luglio, dove si dovrà dare una risposta all’esposto della Juventus, presentato contro l’assegnazione all’Inter del titolo 2006. Nella prima riunione tecnica tenuta ieri, Abete ha presentato a tutti i membri del Consiglio la relazione del Pm federale, nella quale c’è scritto appunto che l’Inter e Facchetti avrebbero commesso un illecito sportivo, che potrebbe costargli lo scudetto 2006. Nei prossimi giorni il presidente della Federcalcio dovrebbe effettuare un giro di consultazioni con i consiglieri ed alcuni esponenti legali, per cercare di trovare una soluzione a questo nuovo problema, piovuto sul movimento calcistico italiano.

Mazzola, Rivera e Riva si schierano con Facchetti – Ma il compito di Abete si preannuncia già difficilissimo, visto che nel Consiglio Federale del 18 luglio si dovrà decidere su Giacinto Facchetti, una persona che purtroppo non c’è più, e che ha lasciato un ottimo ricordo di se. Facchetti che ieri è stato difeso da tante persone, che con lui hanno diviso mille battaglie sul campo. Gigi Riva, Sandro Mazzola e Gianni Rivera hanno infatti rilasciato diversi commenti, dichiarandosi sicuri sull’onestà di Facchetti. Riva si è spinto molto negli elogi, dicendo ad alcuni giornalisti che “Giacinto era una persona straordinaria, pulita, onesta, un uomo vero, per tutti noi un punto di riferimento; era il nostro angelo“.

Via libera al secondo extracomunitario – Dal Consiglio Federale di ieri sono comunque arrivate delle buone notizie per la Serie A: la Figc ha dato il via libera alla norma che permette il tesseramento del secondo giocatore extracomunitario. Dopo un anno si è fatto marcia indietro, e si è venuto incontro alle volontà della Confindustria del calcio italiano, che ora potrà sbizzarrirsi sul mercato internazionale. Le leghe minori non hanno condiviso questa decisione, che potrebbe dare il colpo di grazia alle residue speranze di rinascita dei vivai italiani. I più informati invece si dicono sicuri che la delibera sul secondo extracomunitario darà l’ok definitivo all’accordo collettivo con l’Aic, non ancora firmato dalla Lega di A.

Simone Lo Iacono