Succo di barbabietola, prestazioni migliori e con meno fatica

Succo di barbabietola, un doping naturale. Agisce come un “doping naturale” ed è in grado migliorare le prestazioni fisiche e quelle atletiche in modo sano e sicuro. E’ il succo di barbabietola che, grazie ai nitrati in esso contenuti, funzionerebbe come un vero e proprio turbo per i muscoli.Lo rivela uno studio fatto dall’Università di Exeter (nel Regno Unito) e pubblicato dalla rivista Medicine and Science in Sports and Exercise.

Lo studio su 9 ciclisti professionisti. I ricercatori hanno preso in esame nove ciclisti professionisti, chiedendo loro di fare delle prove di velocità sulle distanze di 4,5 e 18 chilometri, dopo aver bevuto mezzo litro di normale succo di barbabietola. I test sono stati ripetuti due volte, ma nel secondo esperimento ai corridori sono stati somministrati succhi privati di nitrati, che si riteneva fossero il segreto dell’effetto positivo. I test hanno dimostrato che bevendo il succo “completo” i tempi erano più bassi di 11 secondi in media sulle distanze brevi e di 45 secondi sulle distanze lunghe.

I risultati. Durante le gare ciclistiche simulate sono state cronometrate le velocità, il tempo di percorrenza e la potenza misurata in watt. Nel primo caso gli atleti erano più performanti e meno stanchi: tutto merito dell’effetto antiossidante ed energizzante della verdura dalla tipica forma di cuore, conosciuta altresì come Beta Vulgaris. Le barbabietole rendono, infatti, più ampi i vasi sanguigni, abbassando la pressione sanguigna ed aiutando l’afflusso di sangue e aiuterebbero i muscoli, diminuendo la quantità di ossigeno necessaria per l’azione. “I nitriti aiutano il cuore e i muscoli a lavorare meglio – spiega Andrew. M. Jones, autore dello studio – questo può aiutare non solo gli atleti professionisti ma chiunque voglia migliorare le proprie prestazioni anche nella vita di tutti i giorni”. “Questi risultati – aggiunge Jones – mostrano un miglioramento in termini di prestazioni che, a livello agonistico, potrebbero fare la vera differenza”.

Adriana Ruggeri