Vasco Rossi: niente pensione per il rocker, lo staff rassicura i fan

L’annuncio fatto due domeniche fa da Vasco Rossi è di quelli che hanno alzato il polverone: “Dichiaro felicemente conclusa la mia straordinaria attività trentennale di rockstar – aveva dichiarato ai microfoni di Vincenzo Mollica -.Continuerò a scrivere canzoni, magari anche a fare concerti, non è che mi ritiro. Ma a 60 anni uno non può più fare la rockstar. Questa è la mia ultima tournée”. I fan, dopo questo annuncio, avevano reagito in maniera piuttosto animata: alcuni pregandolo via Facebook di tornare sui propri passi e non abbandonarli; altri – un po’ più aggressivi – ricorrendo alla significativa ashtag #vascomerda su Twitter. Ma i giochi per il rocker di Zocca non sono conclusi: ad assicurarlo è il suo staff tramite il quotidiano La Repubblica.

“Ha detto che si ritira ma noi che lo conosciamo sappiamo che è impossibile, è uno che si diverte troppo a fare quello che fa”; a pronunciare queste parole, cariche di speranza per i fan del Blasco, è Andrea Corsellini, ingegnere del suono dei suoi tour dal 2007. E non stupisce che dopo l’annuncio in molti si siano affranti, ribellati, strappati i capelli, indignati o solo commossi: “[…]abbiamo capito che per i fan è quasi una necessità fisica che Vasco sia continuamente in tournée – ha dichiarato Swan, l’uomo che si occupa delle immagini proiettatei sui maxi-schermi – : la festa comincia nel momento in cui viene annunciato il tour e lo show non è che la ciliegina sulla torta. Il rapporto che hanno con il loro cantante è viscerale. Per questo ha fatto così scalpore l’annuncio del ritiro”.

Ma perché allora un annuncio del genere? Vasco è davvero stanco di essere una rockstar? “Gli artisti non hanno età – ha postillato Swan -, diciamo semmai che quando hai riempito San Siro per quattro sere di fila, quando hai radunato 400mila persone a Catanzaro, quando insomma hai battuto tutti i record e non hai più nulla da dimostrare senti il bisogno di concentrarti bene sui contenuti. Ecco perché si sta interessando all’editoria e ai social network, sta portando avanti progetti con la Scala di Milano e sicuramente farà altri concerti, ma in chiave diversa: perché è un artista vero”. Insomma, nessuno ha capito bene cosa siano queste dimissioni da rockstar, ma una cosa è certa: nessuno ci va a guadagnare. Né Vasco, né i suoi fan, né lo staff di 237 persone che aiuta a tirare su quello spettacolo mastodontico che sono diventati i suoi concerti.

Roberto Del Bove