MotoGP, la Ducati non si arrende. In arrivo nuovi test

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:37

MotoGP, è crisi vera – Le parole di Valentino rilasciate dopo la disfatta del Mugello hanno fatto quasi raggelare il sangue a presenti e non: “Nei test con la Ducati 1000 sono andato più lento rispetto ai piloti più veloci con la 800! C’è da lavorare” Una ammissione difficile, una realtà che d’un colpo spezza tutti i (pochi) sorrisi rimasti nel box rosso. Proprio quella moto che pareva essere amica e fedele al pilota di Tavullia, nella realtà dei fatti si è già dimostrata troppo lenta rispetto all’immensa flotta giapponese, in grado di frantumare il record della pista in gara per poi letteralmente polverizzarlo nei test del giorno seguente. L’abisso dunque è profondo, nero, perfetto scenario per rendere il matrimonio del secolo in una dolorosissimo divorzio.

Continua lo sviluppo – Ma gli uomini di Borgo Panigale non vogliono continuare con questo gioco. E’ inutile interpretare la parte dei deboli e sconfitti bensì, l’unica soluzione rimasta, è quella di testare e lavorare, il tutto supportato da una profonda sicurezza nei propri mezzi e capacità. Ed è lo stesso Guareschi a risollevare la testa, in una intervista alla Gazzetta: “Il lavoro sulla GP11.1 non si fermerà. La svilupperemo nei weekend di gara, a Brno subito dopo il Gp e col test team al Mugello e a Jerez. Da Laguna Seca l’avrà a disposizione anche Nicky Hayden. Dobbiamo metterla a posto, renderla più flessibile, anche con soluzioni estremeL’ormai famosa Desmo-mille con motore ottocento non si è distinta rispetto alla “vecchia” Gp11 così frettolosamente bocciata da Rossi, forse perchè  il suo vero potenziale non è stato del tutto scoperto.

Sfida 2012 – Sarebbe un errore non considerare gli effettivi pochi giri sull’asciutto fatti sino ad ora. Sia ad Assen che al Mugello la pioggia non ha dato tregua a nessuno, rendendo ardua la ricerca del miglior set-up e rallentando di molto il lavoro di sviluppo. Quindi c’è ancora un margine di miglioramento che spetterà a team e pilota scoprirlo e sopratutto sfruttarlo. Inoltre fervono anche i lavori rivolti verso la Gp12, il prototipo dell’anno prossimo: “Non gireremo più al Mugello. Faremo un test a Misano ma, guidando sia Rossi che Hayden, varrà come due due giornate. Il terzo ce lo teniamo come jolly, perchè avremo novità da collaudareI prossimi mesi saranno dunque davvero intensi per la squadra italiana. La pressione è alle stelle e l’obbiettivo rimane sempre lo stesso: vincere. Prima o poi.

Riccardo Cangini

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