Scudetto 2006, Agnelli: “La Juve chiede rispetto”. Moratti intanto accusa i cronisti

Scudetto 2006. Tra 10 giorni circa il Consiglio Federale della Figc dovrà pronunciarsi sulla relazione del Pm federale Stefano Palazzi, che ha rimesso in discussione l’assegnazione del titolo 2005/2006, passato dalle mani della Juve a quelle dell’Inter per i fatti collegati a Calciopoli. Il clima però si fa ogni giorno sempre più incandescente, grazie alle dichiarazioni rilasciate pubblicamente o alla stampa dai presidenti delle due squadre coinvolte. Da una parte c’è appunto la Juve, che si dichiara parte lesa e che chiede rispetto alla Federcalcio per mezzo del suo presidente Andrea Agnelli. Dall’altra c’è invece Massimo Moratti, che scende direttamente in campo per difendere l’onore della sua squadra e di Giacinto Facchetti, la vecchia bandiera nerazzurra che non c’è più.

Agnelli: “Temiamo che non si voglia decidere” – L’avvertimento di Andrea Agnelli alla Figc è arrivato durante la presentazione delle maglie per la stagione 2011/2012, avvenuta all’interno del nuovo stadio juventino. Dopo aver presentato i modelli indossati dai calciatori, il presidente bianconero ha preso la parola, per lanciare questo monito: “Il nostro timore è che si decida di non decidere. Sarebbe la scelta peggiore, in un momento come questo del calcio italiano. Noi chiediamo rispetto, e aspettiamo la decisione del Consiglio Federale. Siamo l’unica società ad aver avuto danni patrimoniali per centinaia di milioni di euro. Abbiamo inoltre i mezzi, le capacità e le conoscenze per muoverci anche al di fuori della giustizia sportiva. Per il momento non lo facciamo“.

Moratti: “Grave l’attacco mosso a Facchetti” – Il patron dell’Inter Massimo Moratti ha invece affidato il suo messaggio ad Inter Channel. Il presidente nerazzurro ha attaccato tutti coloro che hanno screditato il nome della sua squadra, e soprattutto tutti quelli che hanno parlato male di Giacinto Facchetti, soprattutto attraverso la stampa ed i giornali. Nel corso del suo intervento alla rete satellitare nerazzurra, Moratti ha rilasciato queste dichiarazioni: “Quello che è stato fatto è assolutamente grave. E’ stato l’attacco ad una persona che non c’è più, che non può difendersi non nel senso normale, ma proprio giuridicamente. La trovo di pessimo gusto e non toglie il fatto che, in tutti i casi, nei confronti di Facchetti rimarrebbero sospese queste accuse“.

Simone Lo Iacono