L’affondo di Berlusconi: Per Tremonti sono tutti cretini. E Brunetta si vendica

Tremonti sempre più isolato all’interno della maggioranza. Di giorno in giorno, si moltiplicano gli oppositori del ministro dell’Economia tra i banchi del Governo. A Giancarlo Galan, che ieri ha dichiarato che la manovra del superministro avrebbe potuto essere scritta da Vincenzo Visco, ha fatto eco stamattina il pidiellino Osvaldo Napoli, secondo il quale le misure adottate da Tremonti nei confronti dei Comuni italiani sono simili a quelle prese da Romano Prodi. “Con lui, ormai, il federalismo fiscale è andato a farsi benedire“, ha chiosato il fedelissimo del premier. Ma è proprio dal presidente del Consiglio che arriva l’affondo più pesante. “Pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini. Lo sopporto perché lo conosco da tempo e va accettato così. Ma è l’unico che non fa gioco di squadra”, ha dichiarato stamattina in una intervista il Cavaliere. Il riferimento è al termine “cretino” con cui Tremonti ha stroncato il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, intervenuto alla presentazione della manovra economica. “Brunetta, giustamente parlava ai nostri elettori. Lui invece parla solo ai mercati”, ha rincarato la dose il presidente del Consiglio che col ministro dell’Economia non ha mai avuto un rapporto facile

Brunetta: Tremonti cerca la stupidità, io intelligente. Nella querelle con Tremonti interviene lo stesso Brunetta. Intervistato da Repubblica, il ministro della Pubblica amministrazione dice di non essersela presa per la poco generosa etichetta di “cretino” assegnatagli dal titolare dell’Economia: “La forma non mi interessa, perché è più preoccupante la sostanza del ragionamento di Tremonti. Quando si è venuto a scusare, Tremonti mi ha detto che i mercati sono l’unica cosa che gli interessa e che i mercati oggi si aspettano che facciamo e rivendichiamo tagli pesanti. Se invece vai a dire che in fondo la manovra non incide più di tanto sul pubblico impiego, i mercati ne traggono la conclusione che nella Finanziaria non c’è niente”, ha dichiaro Brunetta, secondo il quale “la manovra certamente deve migliorare, anche se a saldi invariati. Deve diventare più intelligente. Ci sono norme giuste – ha osservato il Ministro – ma ci sono dettagli che non hanno senso. È una manovra perfetta sui tempi e sui saldi, ma è stupida nei modi e a me pare che Tremonti cerchi proprio la stupidità. Se uno porta intelligenza a lui non va bene, ma io non posso fare a meno di essere intelligente“.

Raffaele Emiliano