Mario Martone e Alba Rohrwacher tra i giurati di Venezia 68

La Biennale di Venezia ha annunciato i membri della Giuria internazionale del Concorso della 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il cui presidente sarà il regista, produttore e sceneggiatore statunitense Darren Aronofsky.
Ad assegnare i premi ufficiali saranno Eija-Liisa Anthila, David Byrne, Todd Haynes, Mario Martone, Alba Rohrwacher, e André Téchiné. Dal 31 agosto al 10 settembre i giurati visioneranno le opere in concorso ed assegneranno i premi ufficiali della 68esima edizione che si svolgerà al Lido di Venezia.

I giurati italiani saranno quindi il regista cinematografico e teatrale Mario Martone e l’attrice Alba Rohrwacher. Martone ha recentemente vinto 6 David di Donatello e il Nastro d’argento dell’anno grazie al film Noi credevamo, presentato proprio nella scorsa edizione del Festival di Venezia, dove aveva conquistato nel 1992 il Premio della Giuria assegnatogli per il suo esordio Morte di un matematico napoletano. Anche Alba Rohrwacher è già stata protagonista più volte sul red carpet veneziano dove sono stati infatti presentati i film Il papà di Giovanna di Pupi Avati nel 2008, Io sono l’amore di Luca Guadagnino nel 2009, La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo e Sorelle mai di Marco Bellocchio nel 2010.
Darren Aronofsky potrà avvalersi di una giuria composta da personalità provenienti da diversi settori dell’arte e dello spettacolo. Nella giuria, infatti, come esponenti della cinematografia mondiale ci saranno anche il regista statunitense Todd Haynes (acclamato a Venezia nel 2002 con Londtano dal Paradiso e nel 2007 con Io non sono qui) e il regista e sceneggiatore francese André Téchiné (nel 1969 ha esordito proprio alla Biennale Cinema con Pauline s’en va). A completare l’interessante giuria ci saranno l’artista visiva e regista finlandese Eija-Liisa Ahtila, le cui opere sono state esposte in tutto il mondo e ha partecipato per due volte alla Biennale Arte, e il compositore, artista visivo e regista britannico David Byrne. Il leader dei Talking Heads e fondatore dell’etichetta discografica Luaka Bop è stato protagonista insieme ai Talking Heads di Stop Making Sense (1984) di Jonathan Demme, regista, interprete e narratore di True Stories, e compositore di importanti colonne. La collaborazione più recente di Byrne con il mondo del cinema è avvenuta in occasione della colonna sonora di This Must be the Place, film diretto da Paolo Sorrentino e presentato al Festival di Cannes.

In attesa dell’annuncio ufficiale dei film che saranno presenti in concorso e nelle altre sezioni del festival, si può già presupporre un’edizione molto interessante e ricca di sorprese nella cerimonia di premiazione che si svolgerà il 10 settembre.

Beatrice Pagan