Melania, Parolisi al contrattacco. Legali: Querele per diffamazione

La migliore difesa è l’attacco. A sostenerlo sono in molti nel mondo dello sport, ma forse il principio può essere traslato anche in quello giuridico, specie quando quest’ultimo ha una sua protesi in quello dei media.
Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore del 235° Reggimento Piceno e unico indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea, trovata cadavere a Ripe di Civitella lo scorso 20 aprile, da settimane denuncia una pressione mediatica che a suo dire sarebbe rivolta esclusivamente contro la sua persona senza un valido motivo. Adesso, però, sembra aver deciso di reagire e di farlo nelle vie opportune, ovvero quelle legali: tramite i suoi avvocati Parolisi ha fatto sapere che verranno prese le dovute precauzioni per evitare che dai giornali e dalle tv si continui a dipingerlo come un ‘mostro’, in quanto lui si considera – e lo sarebbe di certo nel momento in cui venisse dimostrata la sua innocenza – la prima vittima di quanto accaduto.

L’amica di Melania – A far perdere definitivamente la pazienza al marito di Melania sarebbe stata la dichiarazione rilasciata da Valentina, un’amica della vittima. La ragazza, nel corso dell’ultima puntata di Chi l’ha visto?, ha smentito la versione di Ludovica Perrone, l’amante ed ex allieva di Parolisi, che aveva assicurato di non aver ricevuto mai alcuna minaccia dalla rivale in amore. Valentina, invece, aveva assicurato di sapere che Melania aveva telefonato alla Perrone, minacciando di rovinarle la carriera denunciando quanto stava accadendo e sfruttando anche la conoscenza di alcuni ‘pezzi grossi‘ all’interno del mondo militare.
I legali dell’indagato, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno così commentato le ultime rivelazioni: “Non si arresta la pubblica quanto ingiusta lapidazione di Salvatore Parolisi, gestita anche da trasmissioni tv che ormai hanno smarrito il senso della loro funzione. Ieri sera la folla dei lanciatori di pietre si è arricchita di una nuova esibizionista: persone che, sapientemente imboccate, pur di apparire, si avventurano senza vergogna e rispetto per Melania, in racconti farneticanti e diffamatori”. I legali hanno poi concluso dicendo che d’ora in poi si interverrà “nelle opportune sedi legali“.

S. O.