Europa, la crisi uccide: suicidi in aumento

Aumentano i suicidi – Sempre più persone in Europa si tolgono la vita a causa della crisi economica. Il picco massimo è stato rilevato tra il 2007 e il 2009. A riferirlo è uno studio realizzato da alcuni ricercatori della Cambridge University, della London School of Hygiene e della University of California di San Francisco. Nel lasso di tempo che è stato analizzato, la disoccupazione è aumentata del 2,6% e si è registrata una costante crescita dei tassi di suicidio in tutti i Paesi dell’Unione Europea, ad eccezione dell’Austria. “La costante tendenza alla riduzione dei tassi di suicidio osservata prima del 2007 si è invertita – hanno affermato i ricercatori David Stuckler, Martin McKee e Sanjay Basu – Tra i Paesi studiati, l’incremento è stato almeno del 5 per cento”. Questi dati non fanno altro che una precedente teoria elaborata dagli stessi ricercatori, secondo cui “un aumento della disoccupazione di oltre il 3% incrementa i suicidi fra quanti hanno un’età inferiore ai 65 anni”.

Diminuiscono le vittime della strada – Il tasso di suicidi è vertiginosamente aumentato soprattutto nei paesi più in crisi, ovvero quelli costretti al default finanziario. “Possiamo già vedere che i paesi che hanno dovuto fronteggiare le più gravi avversità finanziarie, come la Grecia e l’Irlanda – continuato gli stessi ricercatori – hanno avuto i maggiori aumenti nei suicidi (+17% e +13%, rispettivamente) rispetto agli altri paesi”. L’incremento dei suicidi ha, tuttavia, fatto paradossalmente diminuire il numero dei morti in incidenti stradali. La crisi economica e il crescente aumento del prezzo della carburante hanno, infatti, portato le persone a preferire i mezzi pubblici per gli spostamenti e a usare l’auto solo per lunghi tragitti. “In Spagna e Irlanda le vittime del traffico stradale sono calate di oltre il 25 per cento tra il 2007 e il 2009” hanno concluso gli esperti che hanno realizzato lo studio, il quale è stato parzialmente pubblicato su “The Lancet”, rivista scientifica britannica, in attesa della futura presentazione.

Emanuele Ballacci