Fabio Cannavaro annuncia il ritiro: “Il mio ginocchio non regge più”

Cannavaro annuncia il ritiro- Fabio Cannavaro lascia il calcio giocato. L’uomo simbolo della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006 ha annunciato il ritiro dopo i continui problemi al ginocchio: “Il calcio è la mia vita e quindi mi dispiace moltissimo ma il mio ginocchio non regge più e quindo annuncio il mio ritiro“. Dispiaciuto ma consapevole di non poter più andare avanti con la carriera agonistica, Cannavaro spiega il perchè della sua scelta: “La cartilagine ha ceduto, mi ha seguito il professor Castellacci. Ho provato a curarmi per tutto il periodo di vacanza -ha affermato l’ex capitano azzurro- Ma quando a Miami mi sono reso conto che avevo dolore per una semplice corsetta ho capito che non potevo più andare avanti“.

Il futuro da dirigente- La carriera di Cannavaro proseguirà, per i prossimi tre anni, da dirigente nell’Al Ahli: “Per correttezza ho informato subito il nostro presidente Al Naboodah, col quale c’è uno splendido rapporto. E così abbiamo ripreso discorsi già fatti. E resterò all’Al Ahli per altri tre anni come dirigente. Farò un po’ l’uomo immagine. E mi stimola molto lavorare in questo calcio in espansione, Certo avevo in mente di giocare un anno ancora. Ma non sarebbe stato corretto, sapendo che quel ginocchio non può reggere a certi livelli. A quasi 38 anni di soddisfazioni me ne sono tolte a livello italiano e soprattutto internazionale. Va bene anche così

Carriera da incorniciare- Una carriera sicuramente da incorniciare quella dell’ex difensore azzurro ribattezzato “Il muro di Berlino” dopo l’exploit in Germania che ha riportato la Nazionale italiana sul tetto del mondo. Una carriera iniziata nel lontano 1992 nel Napoli, sua città natale, con Ciro Ferrara. Nel 1994 vince l’Europeo con l’Under 21 di Cesare Maldini, titolo bissato nel 1996. A Parma arriva la consacrazione di Cannavaro, club dove approda nel 1995 e che gli regala la convocazione nella Nazionale, questa volta maggiore, sempre di Cesare Maldini nel 1997. Nel 2002 passa all’Inter, dove resta per 2 anni per poi passare alla Juventus, club dove gioca per due anni. Nel 2006, dopo aver vinto il Mondiale con la Nazionale, passa al Real Madrid dove resta 3 anni vincendo anche il Pallone d’oro nel dicembre del 2006 in seguito alle prestazioni offerte ai mondiali in Germania. Un infortunio gli impedisce di disputare l’Europeo del 2008 in Austria, ma la voglia di continuare a vestire l’azzurro lo riporta in Italia nel 2009 di nuovo alla Juventus, dove resta per un anno senza entusiasmare. Marcello Lippi lo convoca per il Mondiale sudafricano ma l’Italia delude e, dopo la sconfitta con la Slovacchia, Cannavaro lascia la Nazionale dopo ben 136 presenze, diventando il record-man azzurro. Infine approda all’Al Ahli nell’estate del 2010 dove disputa 16 partite condite da 2 reti.

Antonio Pellegrino