Palermo: è allarme alga tossica

Palermo. Febbre, senso di vomito, problemi alle vie respiratorie e arrossamenti alla gola. Sono questi i sintomi dell’intossicazione da alga tossica che si sono verificati nei giorni scorsi a Palermo. La zona interessata dalla ostreopsis ovata, meglio nota come alga rossa, è il litorale palermitano che comprende  Trappeto, Isola delle Femmine, Capaci e Vergine Maria. A favorire il diffondersi dell’alga tossica sarebbe sia un basso idrodinamismo, sia le alte temperature dell’acqua (25°-28°C).

Allarme alga tossica. I sintomi dell’alga tossica che sta invadendo il litorale palermitano sono molto simili a reazioni allergiche e si manifestano quando è presente un forte vento dal mare verso terra e onde che favoriscono il distacco della microalga. Le sue tossine vengono, poi inalate attraverso l’aerosol marino da chi sosta sul litorale. E sono già circa 50 le persone intossicate che si sono recate negli ospedali per un controllo dopo i sintomi dell’alga tossica.

Tutelare i bagnanti. Un esposto alla Procura della Repubblica e un’azione collettiva risarcitoria relativi all’allarme sanitario per l’alga tossica, sono stati annunciati dal Codacons. L’obiettivo è tutelare la salute dei molti bagnanti colpiti ed accertare eventuali responsabilità per chi non ha preso delle precauzioni per mettere in sicurezza i bagnanti. “A tutela dei cittadini – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons – non esitiamo a chiedere ancora una volta di fare chiarezza su quanto accaduto nella zona di Palermo, sugli annunciati divieti di balneazione, su eventuali omissioni o ritardi da parte di soggetti preposti al controllo. In particolare, non si può in alcun modo accettare che non si sia intervenuto tempestivamente, nonostante la presenza dell’alga fosse già stata indicata alla Capitaneria di porto da alcuni bagnanti della spiaggia dell’Arenella a Palermo, dove quindici persone sono finite al pronto soccorso”. Un problema che si spera di risolvere il più presto possibile perché potrebbe causare gravi danni al turismo siciliano, fondamentale nel periodo estivo per l’economia dell’isola.

Daniela Ciranni