Pamplona, corsa dei tori: turista ferito rischia la vita

Australiano incornato – È iniziata ieri a Pamplona, in Spagna, la festa di San Firmino, celebre per la rituale corsa dei tori, detta “Encierro”, e già si registrano i primi feriti. Il primo scontro di grave entità tra un ragazzo e un toro infuriato è avvenuto oggi e ad avere la peggio è stato un turista australiano di 24 anni. Temerario, ha sfidato il toro legandosi un fazzoletto rosso intorno alla vita, tuttavia durante l’inseguimento è scivolato sulla sabbia e l’animale l’ha incornato alla coscia destra, recidendogli l’arteria femorale. Trasportato in ospedale in codice rosso, è in pericolo di vita. Tuttavia, gli “scontri” con gli animali non si sono fermati. Per prendere parte alla corsa, che solitamente dura al massimo 3-4 minuti, è infatti necessario semplicemente avere almeno 18 anni e rispettare alcune semplici regole, quali correre nella stessa direzione dei tori, non toccarli né provocarli, ed essere sobri. Tuttavia, non sempre quest’ultima direttiva viene rispettata e la trasgressione porta spesso a conclusioni molto tragiche.

Pericolosa tradizione storica – Gli otto giorni di festa dedicati a alcol, divertimento e allegria sono così iniziati non proprio sotto una buona stella, tuttavia non c’è stata finora fortunatamente alcuna vittima. Ieri un turista francese di 24 anni è stato ferito lievemente all’anca, mentre uno italiano è rimasto contuso alla schiena. La corsa dei tori è una tradizione storica che va avanti dal 1911 e che, fino ad oggi, ha causato 15 vittime e numerosissimi feriti. L’ultima vittima risale a due anni fa, quando un ragazzo spagnolo fu incornato mortalmente al collo. Durante la festa, gli animali vengono ogni mattina liberati in un percorso di 830 metri che li porta dal loro recinto all’arena dove avverrà la corrida. Su questo breve tratto di strada si radunano migliaia di persone che, cariche di adrenalina, sfidano la sorte attraversando ripetutamente il percorso o facendosi rincorrere dai tori. Gli animali, spaventati dal caos e incitati dai fazzoletti rossi, aggrediscono chiunque si metta sulla loro strada. Inevitabilmente, perciò, ogni anno si registra un gran numero di feriti.

Emanuele Ballacci