Addio a News of the world: l’ultimo saluto ai lettori

Addio a News Of the World. Una settantina di pagine in più, tiratura raddoppiata, ricavato in beneficenza e scuse ai lettori. Questo in sostanza l’ultimo numero di News of the World, che al suo interno ripercorre 168 anni di storia editoriale.  Con il tabloid è cambiata anche l’Inghilterra, pur sempre tradizionalissima e pronta ad indignarsi a tal punto da far chiudere proprio quel giornale, tra i più venduti al mondo, con il quale condivide più di un secolo e mezzo di vita. “ci mancherete più di quello che le parole possono esprimere” si legge nell’editoriale rivolto forse mai quanto oggi al cuore dei lettori.

Abbiamo Sbagliato. Una redazione eccezionale che “paga le colpe di pochi”, giornalisti senza più un posto di lavoro per non aver fatto altro che il proprio lavoro, la difesa strenua da parte dell’azienda di Rebekah Brooks, ex direttrice che ora di quei posti sta cercando di salvarne il più possibile, stando a quanto da lei stessa assicurato. A mettere una pietra sopra la delicata vicenda è stato il figlio del magnate australiano a capo di tutto, James Murdoch: “abbiamo sbagliato” ha detto nei giorni scorsi, anticipando i contenuti dell’editoriale odierno in cui si legge che il domenicale “ha perso la strada”. Da qui l’immediata decisione di chiudere baracca e burattini.

Gli arresti e le accuse. Cinque giornalisti, oltre ad un certo numero di dipendenti con incarichi dirigenziali, nelle ultime ore sono stati arrestati. Tra questi anche Clive Goodman, ora al Daily Star, già coinvolto in un episodio similare nel 2007 ed Andy Coulson, consigliere e amico del premier inglese David Cameron, rilasciato dopo nove ore. Notw è accusato, tra le altre cose, di aver pagato investigatori privati per porre in essere intercettazioni illegali, ma la cosa più grave sono i presunti pagamenti alla polizia allo scopo di entrare in possesso di informazioni riservate. Cameron ha avviato una commissione d’inchiesta, che sarà guidata da un giudice indipendente, non ancora nominato, allo scopo di accertare la verità in ogni suo punto. Per le aziende di Murdoch sembrerebbe non profilarsi un periodo particolarmente roseo. Se in borsa non ci sono state, almeno per ora, ripercussioni serie, a livello pubblicitario il colpo potrebbe essere molto più duro da in cassare. Non sono infatti poche le voci che indicano un possibile ritiro degli investimenti pubblicitari da parte di diverse aziende di livello mondiale. Chiude oggi un settimanale che, in ogni caso, ha segnato la storia dell’Inghilterra, entrando nelle case di oltre 7 milioni di persone per decine e decine di anni. Thank You & Goodbye.

A.S.