Madre e figli carbonizzati in auto, in tre biglietti il movente del gesto

Omicidio-suicidio premeditato. Ha lasciato tre biglietti in cui spiega le ragioni del suo gesto. Simona Alessandroni, la 40enne fiorentina trovata morta carbonizzata insieme ai due figli dentro l’auto Bmw andata a fuoco ieri a S.Pietro in Belvedere, nel comune di Capannoli in provincia di Pisa, avrebbe affidato a quei pezzi di carta la spiegazione del gesto suicida, con cui ha dato la morte anche ai suoi due bambini. La conferma arriva dal pm Antonio Giaconi: ”Quelle lettere spiegano anche il movente e ci fanno ritenere che gli elementi raccolti convergano nell’ipotesi del gesto volontario”. La donna avrebbe prima sedato i figli, Letizia di 11 anni e Lapo di 3, e poi, cosparsa di benzina l’auto e sedutasi in mezzo ai bambini, li avrebbe abbracciati e appiccato il fuoco.

Il movente. I tre biglietti, ritrovati oggi dagli inquirenti nell’abitazione della donna a Lari, lasciano supporre che a spingere la donna all’omicidio-suicidio sia stata la rottura della relazione sentimentale con Bruno Pucci, 35 anni, padre dei due bimbi e che da qualche tempo era tornato a vivere a San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze. Quando i vigili del fuoco, ieri pomeriggio, sono intervenuti perché chiamati per quello che sembrava un rogo di sterpaglie, hanno trovato, carbonizzati, il corpo della donna e dei due bambini, stretti in un abbraccio sul sedile posteriore dell’auto.

R. E.