Cesare Cremonini incanta la Villa Reale di Monza (foto)

Cesare Cremonini alla Villa Reale,  concerto e foto. Una vera e propria folla ha sfidato il maltempo per assistere al concerto di Cesare Cremonini, che ieri sera ha calcato il palco della Villa Reale, nell’ambito della rassegna Monza Estate. Nuvoloni preoccupanti anche prima del concerto, ma gli spettatori non sembrano farci caso. Le Furie Rosse, i fan più accaniti ed affezionati del cantante, occupano fin da subito i posti attaccati alle transenne  armati di una moltitudine  di palloncini rossi a forma di cuore. Quando sale sul palco partono automaticamente le urla degli spettatori.

Riempie il palco come pochi. Cesare canta correndo in ogni angolo del parco quasi continuamente. Ha sicuramente un allenamento invidiabile dato che la sua voce non risente per nulla dello sforzo fisico. Limpida e forte, trascina come sempre il pubblico dentro un’atmosfera che si trasforma a seconda dei casi da esplosiva in romantica e viceversa. Fulmini dai suoi occhi (ha uno sguardo che, letteralmente, spara energia) e anche all’orizzonte . Dopo poco più di un’ora di concerto tuoni lampi e iniziano a farsi minacciosamente vicini, nessuno comunque pensa di abbandonare il concerto, tantomeno Cremonini pensa di smettere di cantare. Anche quando improvvisamente scende il primo acquazzone, chi ha l’ombrello lo apre, gli altri si dividono tra quelli che cercano di ripararsi sotto le poche tettoie disponibili o addirittura dietro il telone di un furgone della protezione civile e quelli che restano stoici davanti al palco ad ascoltare canzoni che la pioggia riesce solamente a rendere ancor più emozionanti.

Siete degli eroi. Una pausa e poi un secondo rovescio, stavolta accompagnato anche da un fastidioso vento. Qualcuno abbandona ma sono davvero in pochi quelli che si arrendono.  Cesare canta, o meglio “gliela canta”, anche al maltempo: “la pioggia che scende mi rende nervoso, interrompe la quiete di questo mio momento silenzioso” (dal testo di “momento silenzioso” NDA), mai versi furono più adatti. Il pubblico capisce e acclama. “Siete degli eroi” dice Cremonini a chi, sfidando i goccioloni, è rimasto ad ascoltarlo fino alla fine. E per ringraziarli dedica loro una delle tante perle di un “eroe della musica”, il grande Bob Dylan. Poi l’organizzazione decide per questioni di sicurezza d’interrompere il concerto, l’annuncio lo dà lo stesso cantante, che chiude con “Un giorno migliore” , una performance come sempre di alto livello.

A.S.