Dal Senato un ddl per stoppare i risarcimenti

In conformità a quanto annunciato qualche giorno fa dal numero due del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, il ddl sul tema dei risarcimenti potrebbe approdare a breve a palazzo Madama. Un provvedimento che rimanda inevitabilmente alla fresca sentenza della Corte d’Appello di Milano (con il maxi risarcimento alla Cir) e al maldestro tentativo – da parte di una “manina” interna al governo, non ancora identificata – di inserire il codicillo ad aziendam ribattezzato “salva-Fininvest” a poche ore dal’ufficializzazione della manovra economica. Ma Quagliariello assicura: “La nostra è una battaglia politica e la legge non sarà retroattiva”.

Il ddl sui risarcimenti riparte dal Senato – “Proporremo un disegno di legge sul tema dei risarcimenti e dell’esecutività delle sentenze civili“. Ad affermarlo qualche giorno fa è stato il vicepresidente del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, che ha ieri ribadito l’intenzione di sottoporre all’assemblea di palazzo Madama la delicata questione. “Il gruppo Pdl – ha precisato il senatore – presenterà una proposta di legge la settimana prossima“. Del resto lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, giovedì scorso in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Domenico Scilipoti, aveva anticipato l’intenzione di “riabilitare” la norma (cosiddetta “salva-Fininvest”) inserita e poi depennata dalla manovra economica targata Tremonti.

Una battaglia politica – Un’intenzione che i senatori pidiellini pare abbiano accolto con slancio e tempestività, annunciando l’avvio di una discussione parlamentare all’indomani della “stangata” inferta dalla Corte di Appello di Milano all’azienda della famiglia Berlusconi. Ma per fugare ogni dubbio, Quagiariello ha aggiunto: “La nostra è una battaglia politica per dimostrare che la sospensione dell’esecutività provvisoria di sentenze non ancora definitive è un principio sacrosanto perché la difesa di un’impresa e dei suoi lavoratori è un bene sociale primario”.

La legge non sarà retroattiva – “Presentiamo quel testo e vediamo le reazioni – ha continuato il vicepresidente del Pdl al Senato, che per allontanare i sospetti di quanti pensano che la norma possa rappresentare l’ennesimo “salvagente” lanciato al Cavaliere, ha precisato – La legge non avrà valore retroattivo. C’è stata una polemica sul provvedimento inserito nella manovra, ma ora ci interessa dimostrare che si trattava di una norma che aveva una sua giustificazione di carattere generale e una razionalità di ordine giuridico ed economico. Tutto il resto lo vedremo”. E ancora: “Il ddl – ha proseguito Quagliariello – dovrà assicurare la ‘par condicio’ tra le parti e servirà a delimitare la discrezionalità del giudice. Di fronte a un bene così prezioso come la sopravvivenza di un’azienda – ha ribadito – servono parametri certi e oggettivi”.

Maria Saporito