F1, arriva l’accordo: via libera agli scarichi soffiati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:14

F1, si agli scarichi soffiati – Alla fine non è cambiato niente. Un fine settimana passato tra furiose litigate, clamorosi comunicati ufficiali e urgenti riunioni tecniche. Tutto per poi tornare alla situazione di prima, come se nulla fosse successo. La questione degli scarichi soffiati perenni ha trovato la sua conclusione poco prima dell’inizio del Gp di Gran Bretagna, ove tutti i team sono riusciti a trovare il fatidico “accordo unanime” in grado di far tornare legali i citatissimi gas caldi perenni. La FIA infatti, incapace di ripristinare la pace all’interno del paddock, aveva passato tutte le responsabilità alle squadre partecipanti, chiedendo loro di decidere sul futuro regolamentare in vista delle prossime gare. Impegno per nulla semplice contando anche i vari interessi personali ed economici.

Passo indietro Ferrari – Ed invece, quasi a sorpresa, nessuno si è detto contrario al ritorno della vecchia soluzione, superando i vari attriti e veleni per il bene di questo sport. In realtà la prima riunione in merito non si era risolta in modo positivo, con Ferrari e Sauber inizialmente contrari dato che le prestazioni e competitività delle vetture spinte dal motore del cavallino erano migliorate senza più il fattore dei gas sempre caldi anche in fase di frenata. Ma successivamente Horner e i vertici del motorista Renault sono riusciti a farli cambiare idea, giocando sul fatto di eccessivi problemi di affidabilità per troppe monoposto  (ben 4 squadre montano il propulsore francese), oltre alla stessa credibilità della serie.

2012 cambia tutto – Ed ecco che a pochi minuti dall’inizio della gara inglese è arrivato il fatidico accordo, annullando il provvedimento FIA di limitare l’apertura della farfalla a solo il 10-20% e rinviando il tutto al 2012. Certamente una parte meccanica come gli scarichi non possono divenire una sorta di minigonne fondamentali per l’aerodinamica, ma certe squadre (in primis la Lotus-Renault) avevano basato l’intero progetto su questo effetto, rendendo impossibile e costosissimo un cambiamento a metà stagione. Se ne riparlerà il prossimo anno, quando il regolamento costringerà gli ingegneri ad un passo indietro rivedendo la parte posteriore della vettura con gli scarichi sopra, e non più sotto, il cofano. Rimane invece in vigore la regola delle mappature congelate tra qualifica e gara, sperando che anche questo non sia appiglio per altri inutili e dannose polemiche. D’altronde siamo sempre in F1.

Riccardo Cangini

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