Maltempo, Bergamo: chiesto lo stato di calamità

Chiesto lo stato di calamità. La Provincia di Bergamo ha chiesto lo stato di calamità per i danni del nubifragio che giovedì scorso si è abbattuto su gran parte del Bergamasco. La decisione è stata presa nel corso della Giunta provinciale di oggi pomeriggio, dal presidente Ettore Pirovano e dall’assessore Fausto Carrara. Saranno i sindaci a segnalare in via formale i danni subiti nei loro municipi e a quantificare le esigenze per un ripristino: per presentare l’elenco delle strutture danneggiate  e la richiesta di risarcimento hanno una settimana di tempo. I danni sarebbero ingenti, tuttavia al momento non ci sono ancora quantificazioni ufficiali. La richiesta dello stato di calamità è stata presentata insieme alla provincia di Como, dove si sono registrati i danni maggiori.

Pioggia, grandine e vento. La pioggia e il vento hanno provocato crolli di alberi e di cartelli, scoperchiamenti di case e aziende, allagamenti di strade, sottopassaggi, garage e scantinati, per non parlare dei problemi provocati dalla grandine sulle coltivazioni. Un violento nubifragio con vento forte, pioggia battente e grandine si è abbattuto sulla città di Bergamo e su buona parte della provincia orobica creando danni di non poco conto in varie strutture pubbliche e disagi alla popolazione. Numerosi i rami caduti sopra i tralicci della corrente, rimossi dai tecnici Enel provenienti da tutto l’hinterland. Dirottati su Verona quattro voli in atterraggio a Orio. Disagi anche sull’A4 e sull’Asse interurbano, con pesanti conseguenze per il traffico, andato completamente in tilt. in alcune zone la tromba d’aria ha divelto addirittura le tombe dei cimiteri.

Si aspetta l’ok della Regione. La richiesta è indirizzata al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, all’assessore alla Protezione civile della Regione Lombardia Romano La Russa, al capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli e al prefetto di Bergamo Camillo Andreana.

Adriana Ruggeri