Melania, Parolisi torna in caserma: sarà ancora istruttore delle soldatesse?

Un nuovo, seppur piccolo, colpo di scena nella trama del giallo di Ripe di Civitella. Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore del 235° Reggimento Piceno indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea, trovata cadavere il 20 aprile scorso, sarebbe tornato a lavoro presso la tanto discussa caserma ‘Clementi’ di Ascoli Piceno.
La decisione giunge un po’ a sorpresa considerato che soltanto qualche giorno fa la possibilità era stata messa da parte con un rinnovo del permesso a favore di Parolisi.
Al momento non è dato sapere se l’uomo tornerà a lavorare con le stesse mansioni di prima, ovvero facendo l’istruttore per le reclute femminili, o se verrà trasferito in un’altra sede con nuovi compiti.

Le amanti in divisa – Per gli inquirenti che da più di ottanta giorni fanno i conti con un rompicapo particolarmente intricato, la caserma ‘Clementi’ potrebbe non essere totalmente estranea alla vicenda: o almeno è dall’interno di essa che potrebbe venire il movente dell’omicidio.
Il marito di Melania, infatti, dopo essere stato a lungo reticente, ha ammesso di avere avuto relazioni extraconiugali con ex allieve del Rav Piceno, tra di esse l’ormai famosa Ludovica Perrone, l’amante con cui Parolisi ha avuto rapporti per più di due anni. Nelle ultime settimane l’attenzione è stata riposta su un dettaglio di non poco conto: Melania, dopo essere venuta a conoscenza dei tradimenti del marito, potrebbe aver minacciato la rivale in amore dicendole che, se non avesse interrotto immediatamente la storia con Parolisi, avrebbe fatto nascere uno scandalo all’interno della caserma di Ascoli Piceno.
Sulla vicenda non è stata ancora fatta chiarezza: se la diretta interessata ha negato di aver ricevuto minacce, di altro avviso è un’amica della vittima che a Chi l’ha visto? ha dichiarato di essere stata a conoscenza della telefonata tra Melania e Ludovica.

S. O.