Piange il telefono a Mirabello: Berlusconi sceglie di non chiamare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:15

Un silenzio assordante: così è stato definito il no comment nel quale il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha deciso di trincerarsi. La sua telefonata alla Festa del Pdl a Mirabello era attesa ieri, in occasione della chiusura, ma non è mai arrivata. A spiegarne il motivo è stato il sottosegretario Paolo Bomaiuti: “Il presidente Berlusconi – ha detto – vuole giustamente evitare reazioni a caldo dopo quella sentenza“. Il riferimento è, ovviamente, alla sentenza della Corte di Appello di Milano, che due giorni fa ha stabilito che la Fininvest dovrà risarcire la Cir di Carlo De Benedetti con la cifra stellare di 560 milioni di euro.

Troppo arrabbiato per parlare – Stando a quanto riferito ieri da Paolo Boniauti, la sentenza sul Lodo Mondadori avrebbe letteralmente lasciato il Cavaliere senza parole. O meglio, avrebbe suscitato in lui una reazione talmente stizzita da risultare irriferibile in pubblico. Per questo il presidente del Consiglio avrebbe deciso di trincerarsi dietro un insolito silenzio stampa, evitando di inciampare in dichiarazioni livorose destinate a gettare altra benzina sul fuoco. Silvio Berlusconi avrebbe, insomma, scelto (forse consigliato dal buon Gianni Letta) di evitare l’esposizione mediatica e di attendere che la rabbia sbollenti prima di ripresentarsi al cospetto di taccuini e telecamere.

Nessuna telefonata ai suoi – In quest’ottica il premier ha preferito non partecipare (seppure solo telefonicamente) alla Festa del Pdl, che si è conclusa ieri a Mirabello, scegliendo di non condividere la rabbia e la delusione del momento neanche con i sostenitori di sempre. “Non ci sono impedimenti particolari – ha spiegato il suo portavoce, Paolo Bonaiuti – ma il presidente Berlusconi vuole giustamente evitare reazioni a caldo dopo quella sentenza (Lodo Mondadori, ndr). Oggi non parla per la stessa ragione per cui non ha parlato ieri. Aprire un dibattito politico ora – ha osservato Boniauti – potrebbe avere ripercussioni anche a livello economico”.

Maria Saporito