E con la crisi rispunta Prodi: Misure urgenti subito

Il rischio speculazione che incombe sul nostro Paese ha spinto anche Romano Prodi a uscire dall’abituale silenzio per consegnare le sue considerazioni sull’attuale momento. Osservazioni che il Professore ha formulato nel corso di un’intervista a Radio 24, insistendo sulla necessità di agire in fretta per evitare che il malato Italia peggiori. “Non possiamo essere deboli con il raffreddore – ha spiegato l’ex premier – perché non abbiamo la forza per curarci“. E ancora: “Se fossi il presidente del Consiglio – ha aggiunto Prodi – parlerei al Paese e presenterei alcune misure urgenti“. Nostalgia del passato?

Il ritorno del Professore – “Sono addolorato e preoccupato. Non c’è tempo per pensare ad un altro governo, ci vuole una risposta immediata e prendere delle decisioni subito sulla finanziaria“. A sostenerlo è stato ieri l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, che – interpellato da Radio 24, nel corso della trasmissione Focus Economia – ha detto la sua sul difficile momento e sui continui sommovimenti borsistici che minacciano il nostro e altri Paesi europei. “Ci vuole una reazione unitaria e concorde – ha continuato Prodi – Sono necessarie un set di proposte purché siano veloci, immediate e condivise con l’opposizione”.

Un raffreddore insidioso – E scendendo più sullo specifico: “Il governo deve fare alcuni emendamenti e condividerli con l’opposizione – ha ribadito il Professore – Questa è un’epidemia che attacca tutti: l’attacco è verso più Paesi europei e non possiamo essere deboli con il raffreddore perché – ha precisato Prodi insistendo sulla metafora medica – non abbiamo la forza per curarci”. Da qui alcune indicazioni tecniche: “Se fossi il presidente del Consiglio – ha ripreso l’ex leader dell’Ulivo – parlerei al Paese e presenterei alcune misure urgenti che aggiustino le finanze pubbliche distribuendo in modo equo i pesi e dicendo al Paese che queste sono misure d’emergenza che successivamente possono essere cambiate”.

Rilanciare la solidità del Paese – “In secondo luogo – ha proseguito Prodi – ripristinerei lo spending review per tenere sotto controllo la spesa pubblica. Deve essere immediatamente indetta una riunione con la Banca d’Italia e la direzione del ministero del Tesoro per dare la sicurezza al mercato che le proposte sono realistiche e i conti sono seri per far capire che dietro al mercato – ha concluso il Professore – c’è un Paese forte e coeso”. Istruzioni puntuali che hanno tradito il forte “coinvolgimento” dell’ex premier. Che stia meditando di tornare in carreggiata?

Maria Saporito