Ennio Doris all’amico Silvio: Lascia e diventa come Murdoch

Ennio Doris è il fondatore del Gruppo Mediolanum, socio e amico di Silvio Berlusconi a cui pare aver strappato quel sorriso da eterno ottimista. Intervistato dal quotidiano torinese La Stampa, l’imprenditore ha fornito qualche rassicurazione sull’attuale momento finanziario, escludendo categoricamente la possibilità che il nostro Paese segua la scia del tracollo speculativo greco. E dell’amico Silvio ha detto: “Avrebbe dovuto continuare a fare l’imprenditore. Adesso avrebbe un impero come quello di Murdoch“.

L’ottimismo dell’imprenditore – Ennio Doris non ha dubbi: con le giuste misure, il nostro Paese riuscirà a rimettersi in carreggiata. La ricetta proposta dal numero uno di Mediolanum è quella sponsorizzata da tutti gli osservatori: tempestività e convinzione. “Bisogna accelerare i tempi della manovra economica. Deve essere approvata al più presto dal Parlamento così da ridare fiducia ai mercati. La manovra è credibile – ha continuato l’imprenditore – riuscirà ad azzerare il deficit pubblico dell’Italia nel 2014 e a ridurre il debito pubblico”.

Nessun rischio Grecia – E sul rischio che il Bel Paese segua il cattivo esempio della Grecia: “No assolutamente – ha tagliato corto Doris – È vero che il nostro indebitamento è elevato, ma le famiglie italiane hanno un debito di 500 miliardi di euro. Per quelle tedesche si parla di 1.500 miliardi. Insomma il nostro debito privato è basso e questa – ha spiegato il fondatore di Mediolanum – è una bella ancora di salvezza”. Non solo: interpellato sugli ultimi accadimenti (politici e non) dell’amico Silvio Berlusconi, Doris non ha risparmiato commenti.

Il Cav come Murdoch – “C’è ancora un grado di giudizio – ha detto riferendosi al maxi risarcimento comminato dalla Corte d’Appello di Milano alla Fininvest – Secondo me può aspettare, comunque Berlusconi è consigliato da ottimi legali. Può stare tranquillo”. Quanto alla promessa di non presentarsi alle prossime elezioni politiche, anticipata dal premier stesso in una “chiacchierata” con Repubblica: “Io me lo auguro che Berlusconi lasci – ha detto Doris – così ci guadagna in salute e in qualità della vita. Ma chi glielo fa fare di andare avanti con tutte le grane della politica. Fosse per me avrebbe dovuto continuare a fare l’imprenditore e basta. Non avrebbe dovuto candidarsi nel 1994. Oggi – ha osservato l’imprenditore – avrebbe un impero economico più grande di quello di Rupert Murdoch“.

Maria Saporito