Omicidio Goffo, sette mesi per capire che il cadavere non fu mutilato?

I media, si sa, spesso sui fatti di cronaca nera ci marciano e, in una forma di bulimia informativa, capita che si trovino a divulgare indiscrezioni nate il più delle volte dalle fantasie di chi non riesce ad attendere i nuovi sviluppi ufficiali delle inchieste. Quanto deontologicamente ciò possa essere scorretto non merita particolari riflessioni, piuttosto si dovrebbe ragionare sul rapporto con cui le forze dell’ordine si relazionano alle notizie date dai giornali.
E’ di poche ore fa la notizia dell’avvenuta deposizione dei verbali inerenti l’autopsia fatta sul cadavere di Rossella Goffo, la funzionaria della Prefettura di Ancona scomparsa il 4 maggio 2010 e trovata morta a Colle San Marco, in provincia di Ascoli Piceno, il 5 gennaio scorso.

Dettagli? – Stando a quanto riportato dall’Ansa la Goffo sarebbe stata uccisa per strangolamento: l’assassino non avrebbe agito a mani nude ma con un oggetto, probabilmente un laccio, che ha lasciato visibili segni sul collo della vittima. Gli esami autoptici non hanno portato al rilevamento di tracce di dna estranee, ma soprattutto – sembra assurdo ma è ciò che si deduce chiaramente dal lancio dell’agenzia – non sarebbero presenti sul corpo tagli. Un dettaglio che non dovrebbe sconvolgere di per sé, ma che lascia un po’ di stupore se si considera che negli ultimi sette mesi si è sempre scritto che il cadavere di Rossella Goffo, per il cui omicidio è sospettato l’amante Alvaro Binni, fu ritrovato sezionato: mancante delle mani e di una gamba.
Partendo dal presupposto per cui non ci vogliono esami approfonditi per capire se a un cadavere, seppure in stato di decomposizione, manchi o meno un arto, viene da chiedersi come mai l’indiscrezione originaria non sia stata smentita a tempo debito.

Il caso Melania – Il delitto Goffo è stato accostato nei mesi scorsi a quello di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana trovata cadavere a Ripe di Civitella il 20 aprile, perché stando a quanto raccontato dal marito di quest’ultima, Salvatore Parolisi, la donna sarebbe scomparsa a Colle San Marco, ovvero la stessa località ascolana dove venne ritrovato il corpo della Goffo quattro mesi prima.
Un paesino piccolo ma ricco di misteri: scomparse fantasma – Melania è mai stata a Colle? – ma anche mutilazioni invisibili, a quanto pare.

S. O.