Oriana Fallaci: la sorella impugna il testamento, “la firma è stata falsificata”

Continua la battaglia legale sull’eredità di Oriana Fallaci, la giornalista e scrittrice morta nel 2006: nonostante siano trascorsi cinque anni, la guerra in famiglia, che iniziò a colpi di accuse, prosegue attraverso un esposto presentato alla Procura di Firenze da Paola Fallaci, sorella di Oriana. Paola sostiene, infatti, che la firma in calce al testamento non apparterebbe alla sorella, ma sarebbe stata falsificata. Accusato della contraffazione, Edoardo Perazzi, erede universale della scrittrice, nonché figlio di Paola, con la quale da tempo ha interrotto tutti i rapporti. In un’intervista del 2008, infatti, Paola Fallaci aveva già dichiarato che lei e l’altro figlio, Antonio, erano stati «bistrattati» da Oriana, specificando che non si trattava di una questione meramente economica, «una faccenda di eredità alla Pavarotti», ma di una vera e propria «questione di eredità morale e culturale». In realtà, i rapporti tra le due sorelle erano incrinati già da tempo; in un’intervista rilasciata un anno dopo la morte di Oriana, Paola aveva commentato: «Le donne Fallaci sono state tutte arpie. Lo erano le nostre antenate, lo era Oriana, lo sono io. Solo nostra madre era una donna buonissima. Infatti non era una Fallaci». E poi, riguardo l’eredità, aveva aggiunto: «A me l’aveva detto che non mi avrebbe lasciato niente, e io le ho risposto: ‘Fai bene, sono vecchia, mi basta poco per vivere. Mi è però dispiaciuto che non abbia pensato all’altro mio figlio, Antonio. È un mistero, per me».

L’eredità – Poche righe firmate davanti ad una Corte americana, in cui Oriana Fallaci indica suo nipote Edoardo quale unico erede del suo patrimonio: case, libri e, sopratutto i diritti derivanti dalla pubblicazione delle sue opere. In realtà, la maggiore parte del suo patrimonio librario, la Fallaci aveva provveduto a destinarlo già prima di stilare il testamento: i libri più preziosi erano stati destinati all’Università del Laterano, guidata da monsignor Rino Fisichella, che rimase accanto alla scrittrice fino alla fine dei suoi giorni. Altro materiale fu devoluto, invece, al Consiglio regionale della Toscana, affinché venisse istituito un fondo a nome della Fallaci.

Paola Fallaci e la disputa con il figlio – Tra Paola Fallaci e suo figlio Edoardo gli scontri iniziarono già nel 2007, riguardo la pubblicazione di un romanzo postumo di Oriana, “Un cappello pieno di ciliegie”. Secondo Paola, infatti, la sorella non aveva lasciato nessuna disposizione riguardo il romanzo che, al contrario, Edoardo intendeva pubblicare. «Mi opporrò con tutte le forze alla sua pubblicazione. Il fatto che Oriana avesse abbandonato quel libro sulla nostra famiglia che le era così caro, per dedicarsi all’argomento che in questi ultimi anni l’ha presa totalmente dopo l’attacco alle Torri Gemelle, vorrà pur dir qualcosa», aveva dichiarato Paola.

Edoardo si difende – «Accuse fantasiose e prive di fondamento», è stata questa la considerazione di Edoardo Perazzi, riguardo l’accusa mossa contro di lui da sua madre. «Il testamento è chiaro – ha spiegato – e ho fiducia nella magistratura. Gli accertamenti che sta conducendo la Procura non potranno che far emergere ciò che è evidente». Nell’esposto, «che può aver presentato solo mia madre», ha continuato Edoardo, «si sostiene che la firma sul testamento è fasulla. Figuriamoci. Quel testamento è stato firmato negli Stati Uniti, davanti a testimoni, avvocati e a una corte». «So solo – ha aggiunto – che mi è caduta in testa l’ennesima tegola. Quanto abbia rispettato le volontà di mia zia lo dimostra anche il mio operato. Per questo sono tranquillo». L’obiettivo dell’esposto? «Mi sembra evidente – ha concluso – L’eredità. Niente di più, niente di meno».

Francesca Theodosiu