Terremoto nel Forlivese: non si arresta sciame sismico, pazienti rientrati in ospedale

Non si arresta lo sciame sismico che sta facendo tremare la terra nel Forlivese: stamattina altre due scosse, di magnitudo 4.0 e 3.9, sono state registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra le 8.53 e le 9.15, in un’area compresa tra i comuni di Galeata, Premilcuore e Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena. Le scosse sono state avvertite anche a Firenze, in particolar modo sul versante orientale, e ad Arezzo, ma i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile hanno fatto sapere di non aver registrato danni particolari a cose o persone. Nonostante ciò, le scosse di terremoto hanno spaventato la popolazione del capoluogo toscano: il personale di Palazzo Medici Riccardi, in cui ha sede l’Amministrazione Provinciale di Firenze, si è riversato in strada, per poi tornare negli uffici, una volta appurato che non ci fosse alcun pericolo.

Evacuato Ospedale di Santa Sofia – Sono rientrati nell’Ospedale ‘Porzia Nefetti’ i ventidue pazienti evacuati questa mattina per decisione del Comune di Santa Sofia. I tecnici, infatti, avevano previsto di traferire i ricoverati presso gli ospedali di Forlì e Forlimpopoli. I malati sono stati trattenuti per circa due ore nel piazzale antistante il nosocomio, mentre i tecnici del Comune di Santa Sofia effettuavano una stima dei danni causati dai terremoti, che sono stati, poi, valutati minimi: gli ingegneri del Genio Civile, i vigili del fuoco ed i tecnici del Comune hanno rilevato, infatti, solo piccoli danneggiamenti alle tramezzature, ma nesunna lesione alla struttura dell’edificio che potesse pregiudicarne l’agibilità.

Controlli in paese – Per quanto riguarda le condizioni delle altre abitazioni, sarebbero solo un paio le case danneggiate, i cui proprietari sono stati fatti evacuare dai Vigili del Fuoco: nel complesso, la stima è di qualche cornicione e comignolo caduti. In giro per il paese, ad effettuare sopralluoghi, c’è anche il sindaco, Flavio Foietta, che all’ADNKRONOS ha spiegato che «non ci sono state case evacuate, nè feriti e tanto meno morti. Certo la paura è stata grande, ma non registriamo danni, se non qualche pezzo di comigliolo che si è staccato come è successo in Comune, dove sono caduti in terra alcuni fascicoli dell’archivio». La situazione al momento viene monitorata costantemente dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e si sta studiando lo sciame sismico che ha colpito la zona nelle ultime dieci ore. «Speriamo sia finita qui», ha concluso il Sindaco, che, proprio in questi minuti, si sta recando a visitare i malati ricoverati nel nosocomio cittadino.

Francesca Theodosiu