Bagno vietato a Ravenna, allarme Escherichia coli nell’acqua

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:57

Balneazione vietata. E’ scattato il divieto di balneazione a Lido di Savio, per motivi igienico-sanitari. Lo impone un’ordinanza del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, dopo che l’Ausl locale lo ha informato della presenza sopra i limiti consentiti del batterio escherichia coli nelle acque nella zona intorno alla foce sud del fiume Savio. Secondo i controlli effettuati lunedì scorso dalla Ausl di Ravenna, è emersa una concentrazione batterica fecale pari a 970 unità ogni 100 millilitri, contro il limite di 500 (quasi il doppio).

Analisi ogni 24 ore. Il Comune sta già predisponendo le apposite segnalazioni di divieto per i bagnanti lungo il tratto di spiaggia interessata, indicazioni che rimarranno valide fino a che le analisi microbiologiche, che verranno ripetute ogni 24 ore, non ricominceranno a dare valori nella norma.

Contaminazione causata dalle precipitazioni. A commentare il rilevamento dell’elevata concentrazione di batteri è stata la dottoressa Valeria Contarini del dipartimento Sanità Pubblica della Ausl ravennate: “Data l’eccezionalità del fenomeno sulla costa ravennate, sono in corso, da parte degli organi competenti, le ricerche per risalire alle cause che lo hanno determinato”. La dottoressa afferma, inoltre, che si tratta di un inquinamento organico indice di contaminazione delle acque. Si stanno analizzando con l’Arpa le cause dell’aumento del batterio fecale, ma probabilmente la contaminazione è dovuta alle precipitazioni avvenute nelle località collinari che, attraverso i fiumi, hanno portato in mare il batterio e altre sostanze inquinanti.

Adriana Ruggeri